Visualizzazione post con etichetta inviati. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta inviati. Mostra tutti i post

venerdì 13 settembre 2013

Dai nostri inviati... a Koper (speciale pagellone del primo turno)

L'Italia che abbiamo visto nel primo turno è la migliore degli ultimi 10 anni, era dalle Olimpiadi di Atene che non si notavano grinta e cuore a pacchi così. Come schemi e come gioco non siamo sicuramente al top, ma il gruppo e la voglia fa godere ancora di più per ogni vittoria
Volendo fare i critici si può sparlare degli assenti, tipo che con certe primedonne non si avrebbe questo bel gruppo, ma secondo me se ci fossimo stati tutti sarebbe stata ancora più dura per i nostri avversari.
E ora, tutti in riga per le pagelle!


#4 PIETRINO
E' uno dei nostri attaccanti di punta, e considerando il suo atletismo quasi inesistente (ci chiedevamo se riuscisse a schiacciare e con nostro stupore ce l'ha fatta, pelo pelo, in un contropiede 1vs0) è incredibile come riesca a tenere benissimo il campo anche a questi livelli.
Il suo terzo quarto contro la Turchia è stato da bambini coi baffi, ma in generale in tutto il primo turno ha fatto quello che gli si chiede, cioè buttarla nel cestino.
E bravo il nostro gnaro da Lograto!
Voto: 7 1/2

#5 GENTILINO
La cazzimma ce l'ha sempre, sia se gioca contro il Dream team che contro la Fragolese; tira molto meglio in palleggio arresto e tiro che sullo scarico, ma il suo vero punto di forza è la penetrazione fino in fondo a testa bassa. Comunque sta tirando ad alte percentuali da ogni dove, e questo gli apre il campo ancora di più per attaccare il ferro.
Dovrebbe pensare di più a giocare invece che ai fotografi, perchè capita spesso che dopo una bella giocata ritorni trotterellando e perda il suo uomo.
La schiacciata con fallo a babbo morto contro la Grecia è l'esempio perfetto del suo carattere.
Voto: 7 1/2

#6 ROSSELLI
Fino alla penultima partita, il giudizio era unanime: Guido fa il suo, difende, si sbatte, fa girare la palla, ha pure messo la bomba contro la Finlandia, un po' sfigatino, ma l'è un brào fiòl.
Quando però gli è stato dato più spazio, contro la Svezia, ha mostrato tutti i suoi limiti: palleggi nei piedi, palle perse in penetrazione, poca sicurezza in generale.
Teniamolo in panca per 35 minuti, e va bene così.
Voto: 6-

#7 IL BEL LUCA
Col suo paradenti nella confezioncina che posa sul cubo del cambio appena esce dagli spogliatoi, Vitali dovrebbe essere il nostro ometto jolly, che copre 4 posizioni sia in attacco che in difesa. Il Magic Johnson italiano, insomma. Ma anche no.
Gli si chiede di fare anche ciò a cui non è abituato, e tutto sommato lo fa pure bene: qualche rimbalzo, ogni tanto un arresto e tiro sul pick 'n roll o in penetrazione sul fondo o un piazzato da 3, e in difesa tante botte sotto canestro contro i Printezis di turno.
Voto: 6 1/2

#8 PEPPE
Difende come un dannato e dà fastidio a tutti i portatori di palla avversari, che siano più grossi o più veloci di lui. In attacco ogni tanto eccede nel palleggio e ha il vizio della palla persa, ma le sue penetrazioni con terzo tempo in allungamento sono spesso tempestive, e nei pochi minuti che gli sono stati concessi è stato senza dubbio più utile che dannoso.
E poi uno come lui ci vuole in squadra, si vede subito che è un simpaticone!
Voto: 6/7

#9 MELLI
Che bella sorpresa, questo biondino! Buttato nella mischia per i problemi di falli del Cuso, ha snocciolato una doppia doppia da annali contro i più grossi e famosi lunghi turchi.
Ma in ogni gara non si è mai tirato indietro, con una grinta esemplare e una manina mica male da sotto (tira col 65% abbondante da 2). Durante la gara con la Svezia gli sono stati fischiati un paio di falli dubbi che lo hanno costretto alla sostituzione e a un acceso battibecco con Pianigiani, il quale però ha subito placato le acque battendo 5 al giovane lungo.
Voto: 8

#10 BELI
Che dire? E' semplicemente un altro giocatore rispetto anche solo a 2 anni fa: si è passati dallo sparatutto cadendo indietro e bandiera bianca in difesa, al giocatore pulito e quadrato che non forza mai e si prende la squadra sulle spalle, difendendo anche come un dannato all'occorrenza.
Guardia che porta anche palla spesso e volentieri, uomo squadra sia in campo che in panca (contro la Svezia non ha giocato, ma era sempre in piedi ad incoraggiare e consigliare i compagni).
Non avrei mai pensato di dirlo, ma questo Beli mi piace tanto.
Voto: 8 1/2

#11 DIENER
Di Aladiener non c'è stata traccia, se non per qualche sporadica bombetta delle sue. E se in attacco non fa magie, in difesa di sicuro non si fa notare in positivo.
Comunque dà sicurezza un play come lui, e la scavigliata contro la Finlandia non ci voleva, perchè secondo me almeno un partitone l'avrebbe tirato fuori.
Speriamo che torni presto, il Cuzzo sembrava dubbioso.
Voto: 6+

#12 CUSO
Sarà che Capodistria è abbastanza vicina a casa sua, ma sto Cusin sembra un altro: tira bene i liberi, si fa trovare spesso libero sotto canestro (anche se raramente viene servito), stoppa tutto, muove bene i piedi anche contro le guardie e soprattutto fa pochi falli!
Ha avuto problemi di falli solo contro la Turchia, e in una squadra in cui lui è praticamente l'unico 5 di ruolo da poter mettere in campo, è una graditissima novità.
Figuraccia quando viene stoppato dal ferro provando a schiacciare da fermo, ma ricadendo perde l'equilibrio e induce l'arbitro a fischiare un fallo inesistente; almeno l'onore è salvo.
Voto: 8-

#13 GIGI
Il Capitano ha azzeccato un paio di partite davvero notevoli contro Russia e Grecia, ma anche quando la boccia non entra (vedi lo 0/6 contro i turchi) dà il suo preziosissimo apporto, in campo e fuori: tuffi, rimbalzi, difesa... E' il leader silenzioso di questo gruppo, e può vantare il maggior numero di cartelli/striscioni dedicati (tra cui spicca quello di un pazzo tifoso dei Pistons che ha almeno un paio di giocatori di Detroit tatuati sulle braccia, con relativi autografi).
All'apparenza nell'1vs1 sembra quasi impacciato e ha una strana partenza in palleggio con cui sfiora i passi, poi però è molto concreto; ha messo su un tirello cadendo all'indietro che spara da qualunque posizione, noncurante del difensore: gli farà comodo in NBA.
Voto: 8

#14 MAGRO
Un paio di comparsate, ma praticamente ha il culo a strisce. Se non ha giocato manco con la Svezia, significa che Pianigiani l'ha portato solo perchè il Crosa gli sta sulle balle.
Voto: SV

#15 CINCIA
Un paio d'anni fa la frase di un tifoso ("Cincia, sei il futuro dell'Italia!") sembrava una boiata, e invece stai a vedere che aveva ragione.
Difesa solidissima che ha inchiodato tra gli altri Koponen, in attacco è lucido e senza fronzoli, e ogni tanto la mette pure da 3.
Lascia spesso portar palla al Beli, soprattutto quando si deve sbattere oltremodo in difesa, e forse dovrebbe farsi sentire di più quando gente come Gentile si dimentica di dargli l'apertura, però è un torello che dà anche una grande mano a rimbalzo.
Nella prima partita è parso un po' spaesato, ma dall'infortunio di Travis ha preso saldamente in mano il ruolo di play titolare della Nazionale.
Voto: 7/8

PIANICICCIO
Si legge in giro che lo spirito di questa Italia è merito suo: non so se sia così, ma senza dubbio è uno che in questo senso ci sa fare. Tiene sempre alta la concentrazione, si fa valere senza arroganza, ma parlando e spiegandosi ai giocatori. E anche nelle interviste riesce a focalizzare i concetti chiave con grande chiarezza, senza banalità.
Lascia ampio spazio a Dalmonte, che si occupa soprattutto dell'organizzazione della difesa, e spesso e volentieri si consulta con lui e Fioretti durante la partita.
Le sue allargate di braccia ormai sono distintive, forse dovrebbe aprirsi la giacchetta perchè prima o poi gli parte un bottone in campo.
Dev'essere l'incubo degli arbitri perchè li cerca in continuazione per lamentarsi, e continua anche a 10 metri di distanza; quando però sono loro a dirgli di far sedere i giocatori in panca, sfoggia una diplomazia degna del miglior Kissinger e una gestualità tutta italiana.
Bisognerebbe girare un paio di viti sulle rimesse dal fondo degli avversari, perchè una volta su due finiscono con un canestro facile da sotto.
Voto: 7 1/2



sabato 10 settembre 2011

Dai nostri inviati... a Siauliai (speciale pagellone)



#4 TONY Perde giustamente il posto di playmaker insostituibile che Pianigiani gli aveva dato l'anno scorso, soffiatogli da Danny. Nei pochi minuti in cui è in campo non riesce a dettare i tempi alla squadra nè a segnare nè a difendere come ci si aspetterebbe. Perde troppi palloni per essere l'uomo d'ordine. Fa un riscaldamento da secchione precisino, sempre in prima fila a far tutto per benino come Cuz comanda.
Voto 4 (voto Morands 4; voto Sara 4)



#5 CARRA Per due partite non si prende nemmeno un tiro ed è invisibile, poi carbura e dà il suo contributo sostanzioso nelle rotazioni difensive. Un po' meno sul suo uomo. Troppo contratto in attacco. Viene sempre a salutare e ringraziare il pubblico. Voto 6 (6+ ; 6-)




#6 MANCIO Partenza col botto, poi soffre l'esclusione dal quintetto e va a sprazzi per il resto della competizione, alternando giocatone da quarta stella a più frequenti momenti di imbarazzante scazzo.
Voto 5- (5= ; 5)




#7 MAGO La Nazionale non può fare a meno di lui in attacco. Le carenze in certi aspetti difensivi (aiuti, rimbalzi) e alcune forzature al tiro gli sono perdonate perchè tiene in piedi la baracca con continuità. Non caga nessuno. Voto 7+




#8 GALLO Come dimostrano alcune giocate, il talento è da top 5 europeo , ma gioca ben al di sotto delle aspettative. Patisce l'infortunio occorsogli nella prima gara, zoppicando e soffrendo per il resto della competizione; perde così sicurezza sia al tiro che nelle penetrazioni, spesso troppo insistite.
Voto 5 1/2





#9 MORDENS Il neo papà di Brando dà l'esempio da buon capitano con incitamenti dalla panchina, grinta, voce, difesa e voglia di fare. Quando è stato chiamato in campo, il suo l'ha sempre dato.
Voto 6++ (6 ; 6/7)




#10 CINCIA (Cinciriani per lo speaker lituano) Nelle due partite in cui ha avuto un minutaggio degno di nota si è distinto pe una difesa pimpante e buone scelte di tiro premiate dal canestro. Dalle tribune s'è sentito un "Cincia, sei il futuro dell'Italia!". Voto 6/7




#11 BELI Bene contro Lettonia e Francia con punti e, miracolo, difesa. Per il resto irritante per scelte folli e prolungato sciopero difensivo. All'ultima giornata capisce che può e deve penetrare, ma è troppo tardi e finalmente si siede. Voto 5 ( 5 1/2; 4 1/2 e ci sto larga)





#12 CUSIN Quando il Mago va a rifiatare ci troviamo con un fabbro in difesa e un palo in attacco. E il Beli ahimè ne approfitta per sparare a salve. Crosa ci manchi! Voto 4+





#13 GIGI Non ha la fiducia del coach e sembra nemmeno la propria. Nei pochi minuti in campo appare sempre come l'eterno incompiuto. Voto 4 1/2 (4/5; 4+)




#14 RENZO NE. Lodevole lo scatto legnoso in riscaldamento per battere 5 al Cuz. SV.




#15 DANNY Pur non essendo un play puro è l'unico che lo fa. Si vede che ci tiene, mette grinta e cuore in ogni aspetto del gioco, mantenendo anche lucidità. Quando gira male si innervosisce facilmente. Degno di nota un rosario di bestemmie all'indirizzo del coach. Voto 7/8 (7 1/2; 8)





PIANIGIANI Quante colpe ha il coach e quante i giocatori? Chi lo sa, ma di certo con quel roster avrebbe potuto fare meglio che una vittoria su cinque partite. Una sua squadra con simili lacune difensive non s'è mai vista...forse non è ancora riuscito a far capire ai giocatori cosa vuole. Inguardabili le rimesse disegnate, in cui la palla va costantemente in allontanamento a quella che dovrebbe essere solo una valvola in caso di necessità. Inspiegabile l'ordine di zona sulle rimesse avversarie, che finiscono sempre con un uomo abbandonato sotto canestro e conseguente schiaccione subìto. Incomprensibile perchè non metta il Beli col culo sulla panca. Voto 5 (e lode, per la sfuriata del time out!)

domenica 25 luglio 2010

Dai nostri inviati... a Bormio (senza il Ciurli)








Qualche settimana fa (ma come passa il tempo, eh?) siamo stati a Bormio per il raduno della Nazionale, come è ormai nostra appassionata abitudine.

Ecco i giudizi che abbiamo espresso (Morands in nero, Sara in azzurro) dopo attente rilevazioni nella due giorni valtellinese:



Aradori Pietro
A vederlo non gli si darebbe tanto credito: abbastanza pacioccone, fisico tosto ma non molto muscoloso, piuttosto lento, poco esplosivo nel salto. A me sembra pure un po’ altezzoso nel modo di fare, nello sguardo. Non mi piace come gioca e in difesa non si danna granchè; insomma, un disastro, perché si dovrebbe portare? Perché fa quello che ci si aspetta da lui: mette punti a referto. Ha un raro fiuto per il canestro che ci serve eccome, soprattutto subisce un mare di falli e tira bene i liberi. Nella partita con l’Ungheria ha fatto 19 punti con 8 tiri dal campo; d’accordo che l’Ungheria faceva pena, ma il marcatore c’è. CONVOCATO

Concordo in pieno sull'aspetto tracagnotto e sul feeling di prima qualità col canestro. Unica controindicazione: non utilizzare in abbinata col Beli, a meno che si disponga di un paio di ceste colme di Molten.

Ma come lo chiamano ogni tanto? Pitty??




Belinelli Marco
Mai visto in campo con gli altri: all’allenamento di giovedì mattina era probabilmente a fare pesi, giovedì sera ha fatto atletica (scatti, skip, scivolamenti, ecc) a bordo campo sbattendosi abbastanza, venerdì mattina non visto, forse ha fatto altra palestra. Alla partita di venerdì sera (in borghese) ha sfoderato un inedito cerotto sul naso, figlio di una fantomatica micro frattura nasale non si sa bene quando sofferta. Rispetto ad un paio di anni fa è sicuramente più grosso, speriamo che non gli manchi il ritmo partita perché ci serve come e più di Pietrino. CONVOCATO AL BUIO

Solo due noticine sul Beli: la sua perenne faccia da schiaffi tipo pesce lesso, e la sua prolungata permanenza nella fase adolescenziale di sviluppo ormonale (la foto è solo una testimonianza di una scena che si ripeteva ogni mezzo minuto).

Carraretto Marco
A vederlo sembra sempre in controllo, tranquillo, pare che faccia sempre la cosa giusta (anche se poi magari è solo un’impressione e fa una cagata). Ha un tiro che mi piace molto stilisticamente, e col fatto che conosce bene Pianigiani, qualche sua bombetta potrebbe tornarci utile ad agosto. Non fa altro, ma quello lo fa bene. I 33 anni invece potrebbero pesargli in difesa, soprattutto in campo internazionale. E poi sul fantabasket dell’Eurolega hanno scritto il suo nome con una “t” in meno, son cose che fanno la differenza. PAPABILE

Essere un pupillo di Pianiciccio rende il Carra molto utile nel dare una mano al gruppo nell'interpretazione ed applicazione dei dettami del coach, conferendogli così un ruolo importante. Altrimenti il soldatino sarebbe pure potuto andare in ferie.


Cavaliero Daniele
L’uomo-dinamo. E’ sempre attivissimo, razzente, occhi da discolo, in difesa non si risparmia mai (e s'innervosisce se trova un play sgomitante come Peppe, aveste visto che facce faceva)e in attacco da guardia sembra fare meglio che da play; è un pò troppo innamorato del palleggioperdiecisecondiepoisparodaottometri, che prova anche in allenamento, ed il tiro in sospensione è un po’ troppo altalenante. Sarebbe un buon cambio che mette molta pressione sul play avversario, ma in attacco non mi fido molto di lui. VALUTABILE
Cava faccia da furbetto è un mostro nella difesa sulla palla e questo mi farebbe pensare di premiarlo, anche solo come elemento di rottura. Il problema è che forse non è un tipo da rottura, e non credo che Pianiciccio possa nè voglia dargli lo spazio e la libertà di cui per me ha bisogno per rendere.


Cinciarini Andrea
Ah, perché, c’era anche lui? Invisibile, sia come atteggiamento che come gioco. Un fantasmino al cui posto avrei chiamato tutta la vita Hackett. A CASA

Gruppo Cestisti Anonimi. Ciao ciao.

Crosariol Andrea
Le sue aperture da rimbalzo difensivo in allenamento sono già storia, con i vari Cavaliero-Poeta-Giachetti-Maestranzi-Vitali che a turno rincorrono il pallone in giro per il campo. Sembra sempre il solito Crosa, svogliato e scazzato, ma contro l’Ungheria comincia con stoppatona e schiacciata, ed il suo tuffo sul +20 non me lo sarei mai aspettato. Neanche Pianigiani, che visto il suo lungo per terra, s’è fiondato a chiamare il cambio, forse per farlo uscire dopo che ne aveva fatta una buona. Ci serve per i kg, se si sveglia spacca tutto. OBBLIGATORIO

Niente da aggiungere sul re dello scazzo.

Cusin Marco
Visto ancora meno del Beli, ha dei problemi al ginocchio destro e se ne sta sempre di là a far pesi e cyclette. La carenza di lunghi potrebbe tenerlo in gioco. DA VALUTARE

Cusin pedala pedala e consuma tonnellate di ghiaccio.

Datome Luigi
Detto Gigio, è uno di quelli che mi hanno impressionato di più. Ha una facilità imbarazzante nel fare tutto in campo, sia in difesa che in attacco. Fisico asciutto ma tosto, forse ogni tanto si accontenta un po’ del tiro da fuori, ma spesso è un bell’accontentarsi. Come se non bastasse, può fare sia il 3 che il 4. Mi piace molto sì sì. TITOLARE

Concordo sulle potenzialità enormi da "all inclusive", ma mi sembra che per ora non le sfrutti al meglio, rimanendo talvolta lì a fare il gregarietto che dà 2 o 3 cose utili, 2 o 3 meno utili, ed esce.

Giachetti Jacopo
Fratello di pelata, a me è sempre piaciuto e sempre stato simpatico, ma non mi ha mai convinto fino in fondo, neanche questa volta. Anche vedendolo dal vivo mi sembra un po’ che non sia in controllo, che tenda a voler strafare. L’impressione è che abbia bisogno di sentire grande fiducia per giocare tranquillo; se Pianiciccio gliela darà, sarà un ottimo comprimario. PANCHINARO

Jacopino pelatino mi piace, sarà per quella sua propensione per il palleggio arresto e tiro.

In canna può spaccare, fuori giri è pericolosissimo.


Gigli Angelo
Niente da fare, Angelone, non ci siamo proprio. Spesso stralunato, sembra capisca poco di quello che gli si dice. Potrebbe servire in fase difensiva, e poi non abbiamo tanti giocatori nel suo ruolo, però io stavolta lo lascerei a casa, puntando di più sul Mancio e su Gigio da 4. SEGATO

Non discuto le qualità tecniche, ma Angelone è via con gli angeli: vaga per il campo, non ricorda gli schemi, lo si vede guardare nel vuoto cercando nella memoria la differenza tra la rimessa uno e la due... No no, non ci siamo.

Lechthaler Luca
Da vicino è un mostro enorme, con delle pale al posto delle mani, il 68 di scarpe e una faccia grande come il pallone, ricorda vagamente Sloth dei Goonies. E’ un gran lavoratore, prende posizione benissimo e non ha dei cattivi movimenti sotto canestro, ma secondo me perde tutta la grinta quando riceve palla: sembra quasi che non la voglia, e quando ce l’ha che non voglia far canestro. RIMANDATO

Sottolineo ancor più il grande impegno di Lec: fa tutto con forza e decisione anche 1 vs 0, spinge nella corsa emettendo sbuffi e grugniti di sforzo, è sempre a rimbalzo e gli si potrebbe dar palla ad ogni azione. Vero che poi non sa cosa farsene, ma la ribalta sempre nel posto giusto.

Sarà una follia, ma farei un pensiero alla sua convocazione; abbiamo sempre sofferto i centri avversari ed avere a disposizione un po' di tonnellaggio ci tornerebbe utile, considerando che il Crosa fa 2 falli al minuto e giocare col Mago o il Giglio da 5 non mi dà molta sicurezza.

Maestranzi Antonio
L’unico vero play diligente/soldatino, fa girare bene la palla e si prende dei bei tirelli dalla media che mette con continuità, mentre non mi ha impressionato il suo tiro dalla lunga. In difesa sulla palla è uno dei migliori. Tra lui e Rocca forse prenderei ancora il secondo, ma comunque Tony saprà farsi valere e troverà spazio in un ruolo in cui abbiamo molti problemi. NATURALIZZATO

Tony bravo ragazzo sguscia via a chiunque ed è una sanguisuga sulla palla. Per me è il playmaker che ci mancava, in perfetto equilibrio tra creare e gestire, tra far giocare e prendersi i suoi tiri. Non è da tutti.

Mancinelli Stefano

Quando è in giornata, secondo me è un giocatore di prima fascia europea, quando si sveglia col piede storto sarebbe da fucilare (anche la cresta ossigenata sarebbe un buon motivo per pensare ad un’esecuzione capitale). Sembra sempre scazzatino, poco coinvolto, soprattutto in difesa dove spesso buca l’anticipo, ma ha una mano sinistra davvero dolcissima. Lo porto tutta la vita e anche dopo. VALORE AGGIUNTO

Con la sua bella crestina da brontosauro il talentuosissimo Mancio dà sempre un'idea che oscilla pericolosamente tra il serio e il cazzone, con una lieve ma percettibile tendenza alla seconda.


Mordente Marco
Come fa, ma come fa? E’ uno dei più vecchi e ciononostante è quello che si fa nettamente più il culo di tutti. S’incazza con sé stesso per ogni errore, in allenamento prova e riprova all’infinito i palleggi arresto e tiro con la stessa intensità della partita, ha una dedizione al gioco ed al sacrificio che si vedono raramente. Visto coi capelli sul viso, senza elastico, sembrava un tossico. CAPITANO

Indescrivibile a parole il culo pazzesco che si fa il Mordens in allenamento, bisogna vederlo. Con 16 atleti in campo non riuscivo a non guardare lui; avrei voluto preparare la borsa e iniziare la stagione all'istante.

Portate i giovani cestisti a vederlo!!

Poeta Giuseppe
Grande Peppe, sempre col sorriso (e ci saluta sempre, per me ormai s’è affezionato a noi due!). Pur essendo potenzialmente il play titolare della Nazionale, mi dà l’idea di uno che è finito lì quasi per caso, e si gode la possibilità di giocare coi migliori. Il tiro da fuori è molto deficitario, e nonostante la presenza di Capobianco nello staff, sembra stare un piccolo passo indietro agli altri. Lo porterei, gli darei fiducia, e un play penetratore come lui secondo me ci serve. MITICO
Peppe grida sempre "Eccolo!" per chiamare l'apertura.

Faccia da monello e tanta simpatia, anche a me è apparso un po' giù di forma, anonimo in campo, senza verve, preoccupato più di eseguire che di creare come sa. Se va avanti così, rischia il posto.

Durante Italia-Ungheria ci chiedevamo se il suo NE fosse connesso al misterioso infortunio del Beli.

Renzi Andrea
Poca personalità e problemi al ginocchio, pare un po’ fuori dal gruppo, tanto vale lasciarcelo. ALLA PROSSIMA
Renzo pare felice di appartenere al club del Cincia, e ce lo lasciamo volentieri.

Vitali Luca
Il bel Vitali a me non piace. Schiena troppo dritta sia in attacco che in difesa, passaggi nel vuoto totale (e di questi me ne intendo), tiro da fuori altalenante, poca capacità di far girare la squadra. Inoltre l’atteggiamento non è propriamente di quello che arriva per primo e se ne va per ultimo. Non è un play, non è una guardia. Per conto mio, non è neanche da Nazionale. BRUFOLOSO
Inguardabile in ogni senso, per me può anche stare a casa a schiacciarsi i brufoli.


Pianigiani Simone
La mia più grande sorpresa di quest’anno a Bormio: ha parlato più lui in un allenamento che Recalcati in 2 anni tra allenamenti e partite, sa infondere lo spirito giusto, cazzia chi se lo merita senza stare a guardare il nome. Urla quando c’è da urlare, incita quando serve, scherza con tutti (mentre il Beli faceva esercizi da solo a bordo campo, lui è andato lì e gli ha detto che doveva essere proprio uno stronzo a preferire quelle cose piuttosto che lavorare in campo con lui). E’ pure più alto e meno ciccio di quanto sembra in tele. VINCENTE

Completamente incantata dal fratello gemello dell'attore Paolo Sassanelli (vedi foto). Mi è strapiaciuto proprio. Per dirne una, in un paio di minuti ha rispolverato alla veloce tutti i movimenti della zona 2-3 e ho capito più che in 20 anni di allenatori, 3000 clinic in tutta Italia e 460 punti PAO.
Nota non tecnica: quando chiude una frase con paroline brevi quali su, giù, lì e simili, allunga la vocale finale pronunciandola con un tono ascendente, del tipo "con palla quiìì andiamo suuu".





lunedì 26 ottobre 2009

Dai nostri inviati... a Milano (iurolig divoscion)




















Come fa il soldatino Rocca (nella foto in posa), di 202 cm e 108 kg, a fare a sportellate con Pekovic (almeno 210 cm per 120 kg) senza subire?

Finley è proprio bassino bassino.

Mike Hall fa dei balzi che pare Tiramolla...

... E con la cresta ha anche il suo stesso fascino.

Apprezziamo lo sforzo dello steward forestiero che presidiava il nostro settore, ma dopo 18 minuti di attesa per farci dire dove ci saremmo dovuti sedere, abbiamo dovuto spiegarlo noi a lui.

Le corrette pronunce di Spanoulis e Calathes sono "Spagniùlis" e "Calàtis".

Flavione Tranquillo è notevolmente dimagrito: qualcuno potrebbe pensare che cerca di rendersi più presentabile per un eventuale colloquio a SportItalia.

Il Pilla invece è sempre più enorme, si vede che a Varese gli hanno fatto un contratto a tempo indeterminato.

Una volta benedetto il pubblico del Forum, coach Peterson è sprofondato dietro al tavolo della telecronaca, non prima che Bagatta fallisse un tiro dalla media e improvvisasse uno spogliarello per prepararsi alla diretta, direttamente sul parquet.

Savic ha una testona grande.

A conti fatti, Bucchi ha passato più tempo in campo del Bullo.

La nuova versione di Mordente (elastico a tenergli i capelli e polsino bianco appena sotto al gomito) è stata fortemente voluta dal presidente Giorgio in previsione dell'uscita della sua ultima linea, Tamarro Armani.

Lo stesso stilista va a zonzo scortato da 4/5 loschissimi figuri, il cui collo è grosso come 2 teste di Savic.

I tifosi del Pana sono encomiabili: non solo si sono sparati una trasferta fino a Milano, ma nel secondo tempo hanno dato prova della loro grande preparazione in campo Europeo, cantando "Milano, Milano, vaffanculo" in perfetta cadenza italica.

Maciulis ha la stessa pettinatura di Jasikevicius, in Lituania tirerà molto.






In conclusione, un piccolo concorso: chi è il noto personaggio del basket europeo ritratto qui sotto in un sobrissimo accostamento scarpa-orologio?
Al vincitore, l'altra scarpa in regalo.




venerdì 8 maggio 2009

Dai nostri inviati... ad Ameglia

La partenza degli avversari è di quelle che fan male. Meccanismi perfetti, assist, spazi, circolazione da capogiro; pioggia di canestri da ogni dove, velocità e controllo, tecnica e fisico: tutto gira senza fare una piega. Quelle partenze che possono far pensare "Sì addio, altra categoria". Ma non è così. Qualcuno lo scoprirà dopo un paio d'ore, qualcuno lo pensa già anche in quei primi 5 minuti; ma cambia poco: non è così. Ameglia non è di un'altra categoria. Ameglia non è più forte.



L' Ardita pian piano rientra, una palla alla volta. E presto è di nuovo lì, a cercare il pareggio, a giocarsi la partita.


Su quella specie di impalcatura per muratori si soffre, e non poco; si suda si tifa e si esulta insieme ai ragazzi...che fatica!


Crac. Il gigante s'accascia sui 3 punti: caviglia (e non ci sono nemmeno i cessi in palestra!). Qualcuno pensa a fotografare, qualcuno alla prossima mossa tattica; altri si chiedono se rientrerà, o se giocherà gara2; certi diranno poi che è stata la chiave della partita, certi invece no, che non sarebbe cambiato nulla. Ma in realtà lo sappiamo tutti: voleva solo riposarsi!



Il sangue sul campo compatta ancor più l'Ardita, sembra raddoppiare le energie dei ragazzi, che addirittura provano a scappare. Ad un tratto sembra già materializzarsi un sogno; ma no, non è vero: bisogna soffrire ancora. "Tiziano" si scatena, e si deve ricominciare tutto daccapo.
Da questo momento in poi è tutta una tirata pazzesca, un punto a punto che non dà respiro. Non c'è nessuno dei nostri, NESSUNO, che non faccia una cosa importante nel momento giusto. Chi la mette per un sorpasso, chi per un aggancio, chi prima e chi dopo, chi sporca un pallone, chi stoppa e chi strappa un rimbalzo...tutte giocate egualmente decisive. E per ognuna è grande esultanza: urli, pugni stretti, braccia al cielo; panchina praticamente in campo; pubblico che esplode in continuazione.



Trenta secondi...ora sì, siamo pronti per il sogno. Venti...ecco, ci siamo. Sette, sei, cinque...con Fulvio stravolto che sta ancora gridando "Testa, testaaa!" la sirena suona e si può festeggiare questa meravigliosa vittoria!



Tabellone e luci (e Luci) si spengono subito, la festa dura poco; ma qualcosa di grande rimane nell'aria, e nel cuore di chi c'era. Son queste le vittorie che ti fan sentire chiaramente perchè giochi, perchè ti alleni; che fan dimenticare periodi neri, figuracce, malintesi; che trasformano una squadra rinnovandone lo spirito, dandole quella forza fondamentale e decisiva che viene dalla coesione del gruppo, dal sentirsi parte di qualcosa.


Grandi emozioni. Di quelle che ti restano, che ti porti dentro a lungo.

martedì 3 marzo 2009

Dai nostri inviati... a Milano





Pete Mickeal è più grosso del previsto.

Vitali, se possibile, più brutto. O più scarso, fate voi.


La Angiolini bazzicava nei pressi di Rocca con fare da gatta morta. Impassibile l'uomo da Princeton.

L'azione di gran lunga più applaudita dal Forum, e con questo dico tutto, è stata l'uscita dal palazzetto di Dan Peterson.


Il Pozz è veramente magnetico.

Ario Costa è diventato un vecchio canuto col maglioncino.


Mordente trasmette il suo spirito, emana dedizione e grinta, anche seduto in borghese a fondo panchina.


I suoi dieci compagni in divisa non trasmettono un bel niente per 40 minuti.

Sow s'era dimenticado di levare un pezzo del costume da Zorro della sera precedente?


Hall assomiglia al principe di Bel Air.


Ed è una pippa.


Taylor c'ha un culone così.

La Angiolini sfoggiava pure degli stivaloni da cavallerizza, ma Rocca niente...


Ma i tifosi che seguono la squadra ovunque, tipo quei 7 baschi in piccionaia circondati da 25 poliziotti, non hanno niente da fare nella vita?


Compri il biglietto online per fare prima, e trovi un solo sportello per ritirarlo e una coda di 30 metri.


Per il sudddetto acquisto devi procurarti una documentazione manco dovessi entrare al pentagono. Poi nessuno la controlla.


I Da Move sono entrati belli gasati per lo spettacolo dell'intervallo, ma il pubblico del Forum è riuscito a far ammosciare pure loro.


Mettere degli ascensori, no?


Scusa Giorgio, ma il cinturone di Bucchi è inguardabile.


Allo Spizzico han dato del lei al Morands! Vecchietto!


Non abbiamo fatto in tempo a mangiare le crocchette di patate allo Spizzico, così ce le siamo portate nel palazzetto. Tempo 5 minuti di gioco ed erano già diventate come la difesa di Milano: purè.


Arrivati in ritardo, abbiamo scomodato 20 persone per raggiungere i nostri posti.


Una volta seduti ci siamo messi a mangiare, stile tifosi NBA, le patacrò spappolate, ungendoci fino ai capelli.


Il Tau fa paura per la precisione con cui gira; giochi dentro fuori, giochi a due tra lunghi, assist, ordine, difesa organizzatissima, Rakocevic che si concede tanti errori quanti sorrisi. Insomma: Tau a Berlino!


Milano fa paura e basta.


Fa sempre il suo effetto vedere dal vivo il basket che conta.


Ok, ci ho provato...abbiamo visto una partita di merda.

mercoledì 20 agosto 2008

Dai nostri inviati... a Santo Stefano d'Aveto

Sabato 16 agosto si è svolto a S. Stefano d'Aveto il tradizionale torneo di basket 3vs3. Spacciata come 6^ edizione, poi come 12^, infine correttamente come 15^, la manifestazione è stata un vero successo: sotto la sapiente organizzazione dei fratelli Giacobbe, 48 dico QUARANTOTTO giocatori delle età e dei livelli più disparati si sono dati battaglia, ma soprattutto si sono divertiti, per l'intera giornata, secondo la consueta formula che vuole le squadre continuamente rimescolate tramite sorteggio.
Nutrita la rappresentanza Ardita, con alcuni giovanissimi di buone speranze; poi il Morands, ormai un'istituzione del torneo; il coach, che ha sentito l'emozione di giocare sotto lo sguardo attento dei suoi ragazzi (mettiamola così dai, eh eh...); Fassina, uscito dai giochi allo spareggio dei tiri liberi (ma solo secondo me assomiglia all'azzurro Cittadini??); Lotti e Dufour, che hanno ben figurato e sono arrivati alla fase eliminatoria, col secondo che è poi andato a vincere.

Notevole l'importanza rivestita dai lunghi; essendo pochi (e molto buoni) hanno spesso determinato l'esito delle partite: in finale infatti, in squadra con Dufour, c'era anche il neo acquisto di Santa Margherita Bacigalupo, e non a caso queste due torri hanno stradominato l'incontro, ben coadiuvate da Kaukenas (oh, il tipo con il completino neroarancio per me ci assomigliava troppo!), e sotto lo sguardo spento di uno sconsolato Spiritelli, che dopo l'eliminazione ai quarti osservava standosene solo in un angolino del campo.


D'obbligo infine una citazione per l'accoppiata Giacobbe M. - Giacobbe A., visti in squadra insieme nella fase calda del torneo (io su queste estrazioni aprirei quanto meno una piccola inchiesta eh eh) deliziare il pubblico con spettacolari dai e vai e pick&roll. Come potete vedere anche dalla foto, l'intesa è perfetta.

A mezzogiorno e mezza consueta pausa pranzo al bar Miramonti, al termine della quale abbiamo intervistato un signore che era seduto a pochi passi dai giocatori, chiedendogli se avesse notato qualcosa di particolare rispetto ad altri giorni. Ecco le sue parole.
"Sì al bar effettivamente c'era molto movimento; andavano e venivano diversi giovani con pantaloncioni abbondanti e scarpe alte. Dal mio tavolo li ho guardati incuriosito e ho notato soprattutto due cose.
Un bel giovincello biondo, che si è mangiato veramente di tutto, dal panino ben imbottito, alle patatine fritte sommerse dalla maionese, per finire con un gelato... alla faccia delle buone regole dell'alimentazione sportiva! Vorrei proprio sapere come ha giocato poi nel pomeriggio!
Quindi c'è stato un momento in cui l'attenzione di tutti loro era catalizzata in un punto preciso, verso il terreno, tra un tavolo e l'altro. Ho allungato lo sguardo e meraviglia!, ho visto una sacca da cui uscivano cose impensabili: cappellini interamente rivestiti di polvere, calzini sporchi, coltelli, tappi, carte da gioco, occhiali, settimana enigmistica del '97, foto di vent'anni prima, scontrini foglietti e appunti vari ormai ingialliti, sassi, braccialetti, pezzi vari di ferramenta e molto altro ancora. Ma se non ho capito male, mancava proprio ciò che il possessore cercava... niente di importante, solo le chiavi dell'auto..."


Insomma, come potete capire non è mancato il divertimento nemmeno nell'intervallo! Arrivederci quindi a tutti all'anno prossimo...e come ultima testimonianza dell'irresistibile attrattiva del torneo, ecco a voi una foto rubata in tribuna vip: nemmeno Lapo ha potuto mancare questo appuntamento!

giovedì 7 agosto 2008

Dai nostri inviati... a Bormio

La Nazionale di basket si è radunata a Bormio per prepararsi al torneo di qualificazione agli Europei 2009, e noi non potevamo certo rimanere indifferenti ad un avvenimento di tale portata; grazie ai nostri potenti mezzi siamo pertanto andati nella ridente località valtellinese, ad assistere ai progressi di questo nuovo gruppo.

Abbiamo chiesto a Sara C., una delle massime esperte di pallacanestro a livello continentale, i suoi pareri sullo svolgimento del raduno.


Per tutta la durata degli allenamenti, sia lo staff che i giocatori mantengono impegno e concentrazione a livelli d'eccellenza, forse con l'unica eccezione di uno spento Marco Mordente.


- Alle sedute di tiro 3/4 dei presenti cazzeggiano, compreso il Ciurly che subito dopo aver dato sintetiche dispozioni ("A coppie, 40 minuti"), ignora quel che succede in campo, mastica chewingum e parla con lo staff (...e che staff!! Almeno 10 persone, ma a cosa servono? Francia e Israele ad esempio ne avevano solamente 3...). I più tiracchiano svogliatamente, Cavaliero il giocherellone simula 20 volte il tiro da 3 allo scadere cadendo all'indietro e facendosi il countdown degli ultimi 3 secondi come i ragazzini delle medie, Mancio dorme, Digiulio intrattiene amichevolmente gli spettatori in romanesco spinto, mostrandosi tanto simpatico quanto tamarro, Infante se la ride, Gallo osserva da bordo campo da dietro i suoi occhialetti da bravo scolaretto, Bullo bestemmia. In mezzo a tutto ciò Marco Mordente si fa un culo così: prova centinaia di volte movimenti di palleggio arresto e tiro conditi da cambi di mano, e lo fa con l'intensità di uno che sta giocando l'ultimo minuto della finale olimpica; non contento, inizia poi un' altra serie, in cui parte da dietro la metà campo e simula di portare palla con un percorso d'addestramento degno dei giochi senza frontiere, con arretramenti, cambi mano, esitazioni, finte e controfinte, immaginari blocchi da sfruttare e chiusura con un arresto e tiro dalla lunetta. Esce dal palazzetto sfatto, trascinandosi, mentre gli altri manco avrebbero bisogno della doccia. -


Il Bullo viene da una stagione tribolata, sembra molto abbattuto e con pochi stimoli; è evidente che abbia perso fiducia in sè stesso, e a questo punto il suo ruolo di leader è in forte dubbio.


- Ma quanto parla il Bullo in partita? Impressionante, è un continuo...Quando porta palla chiama almeno 5 volte lo schema, dice a ognuno dove deve andare e cosa deve fare, ripetendo sempre ogni cosa più volte. In difesa guida tutti, anche se non è direttamente implicato nell'azione...scala cambia dai spazio aiuta non farlo tirare...non sta zitto un secondo! Ad un certo punto dalla panca ha chiamato Mordente che stava dall'altro lato del campo, gli ha detto qualcosa all'orecchio, e l'ha rispedito in campo con una pacca, proprio come farebbe un allenatore. (E all'azione successiva, canestro del Mordi!!). Il momento più divertente è stato però quando ha indicato a Citta come voleva che gli venisse portato un blocco, urlando tutto d'un fiato mentre palleggiava "Citta vieni su vieni qua più su più in alto lì, bloccalo, prendilo, COLPISCILO!!" -


In area quest'anno abbiamo molti giocatori che potranno tener testa ai migliori nel ruolo, sia sotto il profilo tecnico che atletico.


- Sotto canestro tecnicamente siamo grezzi al limite dell'inguardabile, con Miche che è l'uomo più rigido e ingommato che io abbia mai visto, Digiulio che gioca a non ricevere nè tanto mento a tirare, Citta che fa gli stessi errori di quindici anni fa, Infante che è meglio non dire niente; ma sono tutti giocatori che si sbattono, si sacrificano, danno energia, fanno quella cosina giusta nel momento in cui serve , e per questo a me non dispiacciono poi così tanto. -


Da quello che ha visto nelle partite contro Israele e Francia, ha degli aneddoti che possano far trasparire ai nostri lettori la grande professionalità dei nostri rappresentanti?


- Soragna che taglia lungo la linea di fondo gridando "Oooh ma quante storieee!!", non so se riferito all'allenatore francese che rompeva, o a cos'altro, tant'è che mentre dice così, esce in angolo e mette la tripla. Oppure Mordente, che recupera palla e parte in contropiede a tutta velocità e mentre pompa il palleggio trova il tempo di passarsi entrambe le mani nei capelli e pettinarsi; o ancora Tommy che si accascia per una distorsione, soffre, si contorce, batte i pugni a terra, sembra non potercela fare, poi di scatto si alza dicendo no no, stringe i denti, vuole andare avanti, sbuffa ma resiste; Recalcati apprezza e rimanda a sedere il cambio che s'era preparato, Tommy fa due azioni senza difendere...Recalcati lo cambia di volata; e per finire Poeta che piglia per il culo il suo difensore, battendolo in palleggio e facendogli anche un urletto di scherno per sottolinearlo. -



Ringraziando Sara per le sue parole ricolme di saggezza cestistica, siamo sicuri che con una Nazionale così andremo lontano.