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venerdì 13 settembre 2013

Dai nostri inviati... a Koper (speciale pagellone del primo turno)

L'Italia che abbiamo visto nel primo turno è la migliore degli ultimi 10 anni, era dalle Olimpiadi di Atene che non si notavano grinta e cuore a pacchi così. Come schemi e come gioco non siamo sicuramente al top, ma il gruppo e la voglia fa godere ancora di più per ogni vittoria
Volendo fare i critici si può sparlare degli assenti, tipo che con certe primedonne non si avrebbe questo bel gruppo, ma secondo me se ci fossimo stati tutti sarebbe stata ancora più dura per i nostri avversari.
E ora, tutti in riga per le pagelle!


#4 PIETRINO
E' uno dei nostri attaccanti di punta, e considerando il suo atletismo quasi inesistente (ci chiedevamo se riuscisse a schiacciare e con nostro stupore ce l'ha fatta, pelo pelo, in un contropiede 1vs0) è incredibile come riesca a tenere benissimo il campo anche a questi livelli.
Il suo terzo quarto contro la Turchia è stato da bambini coi baffi, ma in generale in tutto il primo turno ha fatto quello che gli si chiede, cioè buttarla nel cestino.
E bravo il nostro gnaro da Lograto!
Voto: 7 1/2

#5 GENTILINO
La cazzimma ce l'ha sempre, sia se gioca contro il Dream team che contro la Fragolese; tira molto meglio in palleggio arresto e tiro che sullo scarico, ma il suo vero punto di forza è la penetrazione fino in fondo a testa bassa. Comunque sta tirando ad alte percentuali da ogni dove, e questo gli apre il campo ancora di più per attaccare il ferro.
Dovrebbe pensare di più a giocare invece che ai fotografi, perchè capita spesso che dopo una bella giocata ritorni trotterellando e perda il suo uomo.
La schiacciata con fallo a babbo morto contro la Grecia è l'esempio perfetto del suo carattere.
Voto: 7 1/2

#6 ROSSELLI
Fino alla penultima partita, il giudizio era unanime: Guido fa il suo, difende, si sbatte, fa girare la palla, ha pure messo la bomba contro la Finlandia, un po' sfigatino, ma l'è un brào fiòl.
Quando però gli è stato dato più spazio, contro la Svezia, ha mostrato tutti i suoi limiti: palleggi nei piedi, palle perse in penetrazione, poca sicurezza in generale.
Teniamolo in panca per 35 minuti, e va bene così.
Voto: 6-

#7 IL BEL LUCA
Col suo paradenti nella confezioncina che posa sul cubo del cambio appena esce dagli spogliatoi, Vitali dovrebbe essere il nostro ometto jolly, che copre 4 posizioni sia in attacco che in difesa. Il Magic Johnson italiano, insomma. Ma anche no.
Gli si chiede di fare anche ciò a cui non è abituato, e tutto sommato lo fa pure bene: qualche rimbalzo, ogni tanto un arresto e tiro sul pick 'n roll o in penetrazione sul fondo o un piazzato da 3, e in difesa tante botte sotto canestro contro i Printezis di turno.
Voto: 6 1/2

#8 PEPPE
Difende come un dannato e dà fastidio a tutti i portatori di palla avversari, che siano più grossi o più veloci di lui. In attacco ogni tanto eccede nel palleggio e ha il vizio della palla persa, ma le sue penetrazioni con terzo tempo in allungamento sono spesso tempestive, e nei pochi minuti che gli sono stati concessi è stato senza dubbio più utile che dannoso.
E poi uno come lui ci vuole in squadra, si vede subito che è un simpaticone!
Voto: 6/7

#9 MELLI
Che bella sorpresa, questo biondino! Buttato nella mischia per i problemi di falli del Cuso, ha snocciolato una doppia doppia da annali contro i più grossi e famosi lunghi turchi.
Ma in ogni gara non si è mai tirato indietro, con una grinta esemplare e una manina mica male da sotto (tira col 65% abbondante da 2). Durante la gara con la Svezia gli sono stati fischiati un paio di falli dubbi che lo hanno costretto alla sostituzione e a un acceso battibecco con Pianigiani, il quale però ha subito placato le acque battendo 5 al giovane lungo.
Voto: 8

#10 BELI
Che dire? E' semplicemente un altro giocatore rispetto anche solo a 2 anni fa: si è passati dallo sparatutto cadendo indietro e bandiera bianca in difesa, al giocatore pulito e quadrato che non forza mai e si prende la squadra sulle spalle, difendendo anche come un dannato all'occorrenza.
Guardia che porta anche palla spesso e volentieri, uomo squadra sia in campo che in panca (contro la Svezia non ha giocato, ma era sempre in piedi ad incoraggiare e consigliare i compagni).
Non avrei mai pensato di dirlo, ma questo Beli mi piace tanto.
Voto: 8 1/2

#11 DIENER
Di Aladiener non c'è stata traccia, se non per qualche sporadica bombetta delle sue. E se in attacco non fa magie, in difesa di sicuro non si fa notare in positivo.
Comunque dà sicurezza un play come lui, e la scavigliata contro la Finlandia non ci voleva, perchè secondo me almeno un partitone l'avrebbe tirato fuori.
Speriamo che torni presto, il Cuzzo sembrava dubbioso.
Voto: 6+

#12 CUSO
Sarà che Capodistria è abbastanza vicina a casa sua, ma sto Cusin sembra un altro: tira bene i liberi, si fa trovare spesso libero sotto canestro (anche se raramente viene servito), stoppa tutto, muove bene i piedi anche contro le guardie e soprattutto fa pochi falli!
Ha avuto problemi di falli solo contro la Turchia, e in una squadra in cui lui è praticamente l'unico 5 di ruolo da poter mettere in campo, è una graditissima novità.
Figuraccia quando viene stoppato dal ferro provando a schiacciare da fermo, ma ricadendo perde l'equilibrio e induce l'arbitro a fischiare un fallo inesistente; almeno l'onore è salvo.
Voto: 8-

#13 GIGI
Il Capitano ha azzeccato un paio di partite davvero notevoli contro Russia e Grecia, ma anche quando la boccia non entra (vedi lo 0/6 contro i turchi) dà il suo preziosissimo apporto, in campo e fuori: tuffi, rimbalzi, difesa... E' il leader silenzioso di questo gruppo, e può vantare il maggior numero di cartelli/striscioni dedicati (tra cui spicca quello di un pazzo tifoso dei Pistons che ha almeno un paio di giocatori di Detroit tatuati sulle braccia, con relativi autografi).
All'apparenza nell'1vs1 sembra quasi impacciato e ha una strana partenza in palleggio con cui sfiora i passi, poi però è molto concreto; ha messo su un tirello cadendo all'indietro che spara da qualunque posizione, noncurante del difensore: gli farà comodo in NBA.
Voto: 8

#14 MAGRO
Un paio di comparsate, ma praticamente ha il culo a strisce. Se non ha giocato manco con la Svezia, significa che Pianigiani l'ha portato solo perchè il Crosa gli sta sulle balle.
Voto: SV

#15 CINCIA
Un paio d'anni fa la frase di un tifoso ("Cincia, sei il futuro dell'Italia!") sembrava una boiata, e invece stai a vedere che aveva ragione.
Difesa solidissima che ha inchiodato tra gli altri Koponen, in attacco è lucido e senza fronzoli, e ogni tanto la mette pure da 3.
Lascia spesso portar palla al Beli, soprattutto quando si deve sbattere oltremodo in difesa, e forse dovrebbe farsi sentire di più quando gente come Gentile si dimentica di dargli l'apertura, però è un torello che dà anche una grande mano a rimbalzo.
Nella prima partita è parso un po' spaesato, ma dall'infortunio di Travis ha preso saldamente in mano il ruolo di play titolare della Nazionale.
Voto: 7/8

PIANICICCIO
Si legge in giro che lo spirito di questa Italia è merito suo: non so se sia così, ma senza dubbio è uno che in questo senso ci sa fare. Tiene sempre alta la concentrazione, si fa valere senza arroganza, ma parlando e spiegandosi ai giocatori. E anche nelle interviste riesce a focalizzare i concetti chiave con grande chiarezza, senza banalità.
Lascia ampio spazio a Dalmonte, che si occupa soprattutto dell'organizzazione della difesa, e spesso e volentieri si consulta con lui e Fioretti durante la partita.
Le sue allargate di braccia ormai sono distintive, forse dovrebbe aprirsi la giacchetta perchè prima o poi gli parte un bottone in campo.
Dev'essere l'incubo degli arbitri perchè li cerca in continuazione per lamentarsi, e continua anche a 10 metri di distanza; quando però sono loro a dirgli di far sedere i giocatori in panca, sfoggia una diplomazia degna del miglior Kissinger e una gestualità tutta italiana.
Bisognerebbe girare un paio di viti sulle rimesse dal fondo degli avversari, perchè una volta su due finiscono con un canestro facile da sotto.
Voto: 7 1/2



sabato 10 settembre 2011

Dai nostri inviati... a Siauliai (speciale pagellone)



#4 TONY Perde giustamente il posto di playmaker insostituibile che Pianigiani gli aveva dato l'anno scorso, soffiatogli da Danny. Nei pochi minuti in cui è in campo non riesce a dettare i tempi alla squadra nè a segnare nè a difendere come ci si aspetterebbe. Perde troppi palloni per essere l'uomo d'ordine. Fa un riscaldamento da secchione precisino, sempre in prima fila a far tutto per benino come Cuz comanda.
Voto 4 (voto Morands 4; voto Sara 4)



#5 CARRA Per due partite non si prende nemmeno un tiro ed è invisibile, poi carbura e dà il suo contributo sostanzioso nelle rotazioni difensive. Un po' meno sul suo uomo. Troppo contratto in attacco. Viene sempre a salutare e ringraziare il pubblico. Voto 6 (6+ ; 6-)




#6 MANCIO Partenza col botto, poi soffre l'esclusione dal quintetto e va a sprazzi per il resto della competizione, alternando giocatone da quarta stella a più frequenti momenti di imbarazzante scazzo.
Voto 5- (5= ; 5)




#7 MAGO La Nazionale non può fare a meno di lui in attacco. Le carenze in certi aspetti difensivi (aiuti, rimbalzi) e alcune forzature al tiro gli sono perdonate perchè tiene in piedi la baracca con continuità. Non caga nessuno. Voto 7+




#8 GALLO Come dimostrano alcune giocate, il talento è da top 5 europeo , ma gioca ben al di sotto delle aspettative. Patisce l'infortunio occorsogli nella prima gara, zoppicando e soffrendo per il resto della competizione; perde così sicurezza sia al tiro che nelle penetrazioni, spesso troppo insistite.
Voto 5 1/2





#9 MORDENS Il neo papà di Brando dà l'esempio da buon capitano con incitamenti dalla panchina, grinta, voce, difesa e voglia di fare. Quando è stato chiamato in campo, il suo l'ha sempre dato.
Voto 6++ (6 ; 6/7)




#10 CINCIA (Cinciriani per lo speaker lituano) Nelle due partite in cui ha avuto un minutaggio degno di nota si è distinto pe una difesa pimpante e buone scelte di tiro premiate dal canestro. Dalle tribune s'è sentito un "Cincia, sei il futuro dell'Italia!". Voto 6/7




#11 BELI Bene contro Lettonia e Francia con punti e, miracolo, difesa. Per il resto irritante per scelte folli e prolungato sciopero difensivo. All'ultima giornata capisce che può e deve penetrare, ma è troppo tardi e finalmente si siede. Voto 5 ( 5 1/2; 4 1/2 e ci sto larga)





#12 CUSIN Quando il Mago va a rifiatare ci troviamo con un fabbro in difesa e un palo in attacco. E il Beli ahimè ne approfitta per sparare a salve. Crosa ci manchi! Voto 4+





#13 GIGI Non ha la fiducia del coach e sembra nemmeno la propria. Nei pochi minuti in campo appare sempre come l'eterno incompiuto. Voto 4 1/2 (4/5; 4+)




#14 RENZO NE. Lodevole lo scatto legnoso in riscaldamento per battere 5 al Cuz. SV.




#15 DANNY Pur non essendo un play puro è l'unico che lo fa. Si vede che ci tiene, mette grinta e cuore in ogni aspetto del gioco, mantenendo anche lucidità. Quando gira male si innervosisce facilmente. Degno di nota un rosario di bestemmie all'indirizzo del coach. Voto 7/8 (7 1/2; 8)





PIANIGIANI Quante colpe ha il coach e quante i giocatori? Chi lo sa, ma di certo con quel roster avrebbe potuto fare meglio che una vittoria su cinque partite. Una sua squadra con simili lacune difensive non s'è mai vista...forse non è ancora riuscito a far capire ai giocatori cosa vuole. Inguardabili le rimesse disegnate, in cui la palla va costantemente in allontanamento a quella che dovrebbe essere solo una valvola in caso di necessità. Inspiegabile l'ordine di zona sulle rimesse avversarie, che finiscono sempre con un uomo abbandonato sotto canestro e conseguente schiaccione subìto. Incomprensibile perchè non metta il Beli col culo sulla panca. Voto 5 (e lode, per la sfuriata del time out!)

domenica 25 luglio 2010

Dai nostri inviati... a Bormio (senza il Ciurli)








Qualche settimana fa (ma come passa il tempo, eh?) siamo stati a Bormio per il raduno della Nazionale, come è ormai nostra appassionata abitudine.

Ecco i giudizi che abbiamo espresso (Morands in nero, Sara in azzurro) dopo attente rilevazioni nella due giorni valtellinese:



Aradori Pietro
A vederlo non gli si darebbe tanto credito: abbastanza pacioccone, fisico tosto ma non molto muscoloso, piuttosto lento, poco esplosivo nel salto. A me sembra pure un po’ altezzoso nel modo di fare, nello sguardo. Non mi piace come gioca e in difesa non si danna granchè; insomma, un disastro, perché si dovrebbe portare? Perché fa quello che ci si aspetta da lui: mette punti a referto. Ha un raro fiuto per il canestro che ci serve eccome, soprattutto subisce un mare di falli e tira bene i liberi. Nella partita con l’Ungheria ha fatto 19 punti con 8 tiri dal campo; d’accordo che l’Ungheria faceva pena, ma il marcatore c’è. CONVOCATO

Concordo in pieno sull'aspetto tracagnotto e sul feeling di prima qualità col canestro. Unica controindicazione: non utilizzare in abbinata col Beli, a meno che si disponga di un paio di ceste colme di Molten.

Ma come lo chiamano ogni tanto? Pitty??




Belinelli Marco
Mai visto in campo con gli altri: all’allenamento di giovedì mattina era probabilmente a fare pesi, giovedì sera ha fatto atletica (scatti, skip, scivolamenti, ecc) a bordo campo sbattendosi abbastanza, venerdì mattina non visto, forse ha fatto altra palestra. Alla partita di venerdì sera (in borghese) ha sfoderato un inedito cerotto sul naso, figlio di una fantomatica micro frattura nasale non si sa bene quando sofferta. Rispetto ad un paio di anni fa è sicuramente più grosso, speriamo che non gli manchi il ritmo partita perché ci serve come e più di Pietrino. CONVOCATO AL BUIO

Solo due noticine sul Beli: la sua perenne faccia da schiaffi tipo pesce lesso, e la sua prolungata permanenza nella fase adolescenziale di sviluppo ormonale (la foto è solo una testimonianza di una scena che si ripeteva ogni mezzo minuto).

Carraretto Marco
A vederlo sembra sempre in controllo, tranquillo, pare che faccia sempre la cosa giusta (anche se poi magari è solo un’impressione e fa una cagata). Ha un tiro che mi piace molto stilisticamente, e col fatto che conosce bene Pianigiani, qualche sua bombetta potrebbe tornarci utile ad agosto. Non fa altro, ma quello lo fa bene. I 33 anni invece potrebbero pesargli in difesa, soprattutto in campo internazionale. E poi sul fantabasket dell’Eurolega hanno scritto il suo nome con una “t” in meno, son cose che fanno la differenza. PAPABILE

Essere un pupillo di Pianiciccio rende il Carra molto utile nel dare una mano al gruppo nell'interpretazione ed applicazione dei dettami del coach, conferendogli così un ruolo importante. Altrimenti il soldatino sarebbe pure potuto andare in ferie.


Cavaliero Daniele
L’uomo-dinamo. E’ sempre attivissimo, razzente, occhi da discolo, in difesa non si risparmia mai (e s'innervosisce se trova un play sgomitante come Peppe, aveste visto che facce faceva)e in attacco da guardia sembra fare meglio che da play; è un pò troppo innamorato del palleggioperdiecisecondiepoisparodaottometri, che prova anche in allenamento, ed il tiro in sospensione è un po’ troppo altalenante. Sarebbe un buon cambio che mette molta pressione sul play avversario, ma in attacco non mi fido molto di lui. VALUTABILE
Cava faccia da furbetto è un mostro nella difesa sulla palla e questo mi farebbe pensare di premiarlo, anche solo come elemento di rottura. Il problema è che forse non è un tipo da rottura, e non credo che Pianiciccio possa nè voglia dargli lo spazio e la libertà di cui per me ha bisogno per rendere.


Cinciarini Andrea
Ah, perché, c’era anche lui? Invisibile, sia come atteggiamento che come gioco. Un fantasmino al cui posto avrei chiamato tutta la vita Hackett. A CASA

Gruppo Cestisti Anonimi. Ciao ciao.

Crosariol Andrea
Le sue aperture da rimbalzo difensivo in allenamento sono già storia, con i vari Cavaliero-Poeta-Giachetti-Maestranzi-Vitali che a turno rincorrono il pallone in giro per il campo. Sembra sempre il solito Crosa, svogliato e scazzato, ma contro l’Ungheria comincia con stoppatona e schiacciata, ed il suo tuffo sul +20 non me lo sarei mai aspettato. Neanche Pianigiani, che visto il suo lungo per terra, s’è fiondato a chiamare il cambio, forse per farlo uscire dopo che ne aveva fatta una buona. Ci serve per i kg, se si sveglia spacca tutto. OBBLIGATORIO

Niente da aggiungere sul re dello scazzo.

Cusin Marco
Visto ancora meno del Beli, ha dei problemi al ginocchio destro e se ne sta sempre di là a far pesi e cyclette. La carenza di lunghi potrebbe tenerlo in gioco. DA VALUTARE

Cusin pedala pedala e consuma tonnellate di ghiaccio.

Datome Luigi
Detto Gigio, è uno di quelli che mi hanno impressionato di più. Ha una facilità imbarazzante nel fare tutto in campo, sia in difesa che in attacco. Fisico asciutto ma tosto, forse ogni tanto si accontenta un po’ del tiro da fuori, ma spesso è un bell’accontentarsi. Come se non bastasse, può fare sia il 3 che il 4. Mi piace molto sì sì. TITOLARE

Concordo sulle potenzialità enormi da "all inclusive", ma mi sembra che per ora non le sfrutti al meglio, rimanendo talvolta lì a fare il gregarietto che dà 2 o 3 cose utili, 2 o 3 meno utili, ed esce.

Giachetti Jacopo
Fratello di pelata, a me è sempre piaciuto e sempre stato simpatico, ma non mi ha mai convinto fino in fondo, neanche questa volta. Anche vedendolo dal vivo mi sembra un po’ che non sia in controllo, che tenda a voler strafare. L’impressione è che abbia bisogno di sentire grande fiducia per giocare tranquillo; se Pianiciccio gliela darà, sarà un ottimo comprimario. PANCHINARO

Jacopino pelatino mi piace, sarà per quella sua propensione per il palleggio arresto e tiro.

In canna può spaccare, fuori giri è pericolosissimo.


Gigli Angelo
Niente da fare, Angelone, non ci siamo proprio. Spesso stralunato, sembra capisca poco di quello che gli si dice. Potrebbe servire in fase difensiva, e poi non abbiamo tanti giocatori nel suo ruolo, però io stavolta lo lascerei a casa, puntando di più sul Mancio e su Gigio da 4. SEGATO

Non discuto le qualità tecniche, ma Angelone è via con gli angeli: vaga per il campo, non ricorda gli schemi, lo si vede guardare nel vuoto cercando nella memoria la differenza tra la rimessa uno e la due... No no, non ci siamo.

Lechthaler Luca
Da vicino è un mostro enorme, con delle pale al posto delle mani, il 68 di scarpe e una faccia grande come il pallone, ricorda vagamente Sloth dei Goonies. E’ un gran lavoratore, prende posizione benissimo e non ha dei cattivi movimenti sotto canestro, ma secondo me perde tutta la grinta quando riceve palla: sembra quasi che non la voglia, e quando ce l’ha che non voglia far canestro. RIMANDATO

Sottolineo ancor più il grande impegno di Lec: fa tutto con forza e decisione anche 1 vs 0, spinge nella corsa emettendo sbuffi e grugniti di sforzo, è sempre a rimbalzo e gli si potrebbe dar palla ad ogni azione. Vero che poi non sa cosa farsene, ma la ribalta sempre nel posto giusto.

Sarà una follia, ma farei un pensiero alla sua convocazione; abbiamo sempre sofferto i centri avversari ed avere a disposizione un po' di tonnellaggio ci tornerebbe utile, considerando che il Crosa fa 2 falli al minuto e giocare col Mago o il Giglio da 5 non mi dà molta sicurezza.

Maestranzi Antonio
L’unico vero play diligente/soldatino, fa girare bene la palla e si prende dei bei tirelli dalla media che mette con continuità, mentre non mi ha impressionato il suo tiro dalla lunga. In difesa sulla palla è uno dei migliori. Tra lui e Rocca forse prenderei ancora il secondo, ma comunque Tony saprà farsi valere e troverà spazio in un ruolo in cui abbiamo molti problemi. NATURALIZZATO

Tony bravo ragazzo sguscia via a chiunque ed è una sanguisuga sulla palla. Per me è il playmaker che ci mancava, in perfetto equilibrio tra creare e gestire, tra far giocare e prendersi i suoi tiri. Non è da tutti.

Mancinelli Stefano

Quando è in giornata, secondo me è un giocatore di prima fascia europea, quando si sveglia col piede storto sarebbe da fucilare (anche la cresta ossigenata sarebbe un buon motivo per pensare ad un’esecuzione capitale). Sembra sempre scazzatino, poco coinvolto, soprattutto in difesa dove spesso buca l’anticipo, ma ha una mano sinistra davvero dolcissima. Lo porto tutta la vita e anche dopo. VALORE AGGIUNTO

Con la sua bella crestina da brontosauro il talentuosissimo Mancio dà sempre un'idea che oscilla pericolosamente tra il serio e il cazzone, con una lieve ma percettibile tendenza alla seconda.


Mordente Marco
Come fa, ma come fa? E’ uno dei più vecchi e ciononostante è quello che si fa nettamente più il culo di tutti. S’incazza con sé stesso per ogni errore, in allenamento prova e riprova all’infinito i palleggi arresto e tiro con la stessa intensità della partita, ha una dedizione al gioco ed al sacrificio che si vedono raramente. Visto coi capelli sul viso, senza elastico, sembrava un tossico. CAPITANO

Indescrivibile a parole il culo pazzesco che si fa il Mordens in allenamento, bisogna vederlo. Con 16 atleti in campo non riuscivo a non guardare lui; avrei voluto preparare la borsa e iniziare la stagione all'istante.

Portate i giovani cestisti a vederlo!!

Poeta Giuseppe
Grande Peppe, sempre col sorriso (e ci saluta sempre, per me ormai s’è affezionato a noi due!). Pur essendo potenzialmente il play titolare della Nazionale, mi dà l’idea di uno che è finito lì quasi per caso, e si gode la possibilità di giocare coi migliori. Il tiro da fuori è molto deficitario, e nonostante la presenza di Capobianco nello staff, sembra stare un piccolo passo indietro agli altri. Lo porterei, gli darei fiducia, e un play penetratore come lui secondo me ci serve. MITICO
Peppe grida sempre "Eccolo!" per chiamare l'apertura.

Faccia da monello e tanta simpatia, anche a me è apparso un po' giù di forma, anonimo in campo, senza verve, preoccupato più di eseguire che di creare come sa. Se va avanti così, rischia il posto.

Durante Italia-Ungheria ci chiedevamo se il suo NE fosse connesso al misterioso infortunio del Beli.

Renzi Andrea
Poca personalità e problemi al ginocchio, pare un po’ fuori dal gruppo, tanto vale lasciarcelo. ALLA PROSSIMA
Renzo pare felice di appartenere al club del Cincia, e ce lo lasciamo volentieri.

Vitali Luca
Il bel Vitali a me non piace. Schiena troppo dritta sia in attacco che in difesa, passaggi nel vuoto totale (e di questi me ne intendo), tiro da fuori altalenante, poca capacità di far girare la squadra. Inoltre l’atteggiamento non è propriamente di quello che arriva per primo e se ne va per ultimo. Non è un play, non è una guardia. Per conto mio, non è neanche da Nazionale. BRUFOLOSO
Inguardabile in ogni senso, per me può anche stare a casa a schiacciarsi i brufoli.


Pianigiani Simone
La mia più grande sorpresa di quest’anno a Bormio: ha parlato più lui in un allenamento che Recalcati in 2 anni tra allenamenti e partite, sa infondere lo spirito giusto, cazzia chi se lo merita senza stare a guardare il nome. Urla quando c’è da urlare, incita quando serve, scherza con tutti (mentre il Beli faceva esercizi da solo a bordo campo, lui è andato lì e gli ha detto che doveva essere proprio uno stronzo a preferire quelle cose piuttosto che lavorare in campo con lui). E’ pure più alto e meno ciccio di quanto sembra in tele. VINCENTE

Completamente incantata dal fratello gemello dell'attore Paolo Sassanelli (vedi foto). Mi è strapiaciuto proprio. Per dirne una, in un paio di minuti ha rispolverato alla veloce tutti i movimenti della zona 2-3 e ho capito più che in 20 anni di allenatori, 3000 clinic in tutta Italia e 460 punti PAO.
Nota non tecnica: quando chiude una frase con paroline brevi quali su, giù, lì e simili, allunga la vocale finale pronunciandola con un tono ascendente, del tipo "con palla quiìì andiamo suuu".





martedì 12 agosto 2008

Strani incontri

C'era una tifosa (anche se il termine sarebbe riduttivo) a Bormio, era un piccolo incubo ambulante. All’allenamento del venerdì era lì in prima fila con i suoi jeans e canottierina svolazzante, e appena un pallone usciva dal campo, anche fosse stato a 10 metri da dov’era seduta, faceva uno scattino e la passava al giocatore di turno, cercando nel contempo di attaccare bottone con lui. Alle 15 siamo passati a prendere i biglietti ed era già lì in abito estivo a tema floreale. Successivamente nel pomeriggio l’abbiamo beccata che si mangiava qualcosa nel centro di Bormio, stavolta con pantaloni e maglioncino. Alla partita sfoggiava la divisa completa della Nazionale; manco a dirlo, era la prima in fila per entrare, ed ho avuto l’onore (qui invece il termine è alquanto esagerato) di sedermi accanto a lei: non stava mai ferma, dall’inizio del riscaldamento faceva le coreografie della musica di sottofondo. L’Inno di Mameli rivisitato è stato una perla mica da ridere, mi ricordo solo un’ultima strofa catastrofica (quindi catastrofa?) che faceva “Stringiamoci a corte, stringiamoci a corte, stringiamoci a corte, l’Italia chiamò!”. Ogni tanto mentre giocavano partiva con un “Alè Italiaaaa” o “Italia alèèè oo-oo” fatti però quasi sottovoce, come non volesse dar noia… Tentativo fallito, purtroppo. Peccato che non sapesse chi era Cinciarini, altrimenti invece che “Bravo numero 5!” avrebbe aggiunto un “Bravo Cincia!” ai vari e stra ripetuti “Bravo Sora”, “Bravo Morde”, ecc ecc.
Mi sono accorto che durante la partita Gallinari e Mancinelli, entrambi in borghese, sghignazzavano guardando verso di lei. Il suo apprezzamento verso il Fortitudino comunque non è scemato, visto che durante l’intervallo della partita del giorno dopo è andata dal massaggiatore a sincerarsi delle sue condizioni, dopo che aveva preso una botta al costato.
Le malignità, sotto forma di sberleffi e sghignazzi degni della miglior scuola elementare, le riservava esclusivamente agli avversari, ad ogni loro errore al tiro o palla persa (“Ih ih ih ih hai sbagliatoooo hai
sbagliatoooo!”).
Insomma, un personaggione.

Ascendenti in ascesa

Dal nostro blog, in data 10/06/2008:

[...] La Nazionale è a Bormio in silenzio, non ci sono cartelloni pubblicitari, bandiere, stand [...]

Dal sito F.I.P., in data 05/08/2008:

[...] Per la preparazione e le gare di qualificazione agli Europei del 2009 la Nazionale azzurra toccherà diverse città d’Italia fino a settembre. Con i nostri atleti viaggerà anche il Truck del merchandising federale. Nello speciale camion azzurro tutti i tifosi potranno acquistare, oltre alla divisa ufficiale della Nazionale (nelle versione casa e trasferta), anche un’ampia serie di oggetti con il marchio Fip. [...]


Giusto per farvi notare che pur essendo online solo da pochi mesi, abbiamo già la nostra bella influenza sulle alte sfere...

giovedì 7 agosto 2008

Dai nostri inviati... a Bormio

La Nazionale di basket si è radunata a Bormio per prepararsi al torneo di qualificazione agli Europei 2009, e noi non potevamo certo rimanere indifferenti ad un avvenimento di tale portata; grazie ai nostri potenti mezzi siamo pertanto andati nella ridente località valtellinese, ad assistere ai progressi di questo nuovo gruppo.

Abbiamo chiesto a Sara C., una delle massime esperte di pallacanestro a livello continentale, i suoi pareri sullo svolgimento del raduno.


Per tutta la durata degli allenamenti, sia lo staff che i giocatori mantengono impegno e concentrazione a livelli d'eccellenza, forse con l'unica eccezione di uno spento Marco Mordente.


- Alle sedute di tiro 3/4 dei presenti cazzeggiano, compreso il Ciurly che subito dopo aver dato sintetiche dispozioni ("A coppie, 40 minuti"), ignora quel che succede in campo, mastica chewingum e parla con lo staff (...e che staff!! Almeno 10 persone, ma a cosa servono? Francia e Israele ad esempio ne avevano solamente 3...). I più tiracchiano svogliatamente, Cavaliero il giocherellone simula 20 volte il tiro da 3 allo scadere cadendo all'indietro e facendosi il countdown degli ultimi 3 secondi come i ragazzini delle medie, Mancio dorme, Digiulio intrattiene amichevolmente gli spettatori in romanesco spinto, mostrandosi tanto simpatico quanto tamarro, Infante se la ride, Gallo osserva da bordo campo da dietro i suoi occhialetti da bravo scolaretto, Bullo bestemmia. In mezzo a tutto ciò Marco Mordente si fa un culo così: prova centinaia di volte movimenti di palleggio arresto e tiro conditi da cambi di mano, e lo fa con l'intensità di uno che sta giocando l'ultimo minuto della finale olimpica; non contento, inizia poi un' altra serie, in cui parte da dietro la metà campo e simula di portare palla con un percorso d'addestramento degno dei giochi senza frontiere, con arretramenti, cambi mano, esitazioni, finte e controfinte, immaginari blocchi da sfruttare e chiusura con un arresto e tiro dalla lunetta. Esce dal palazzetto sfatto, trascinandosi, mentre gli altri manco avrebbero bisogno della doccia. -


Il Bullo viene da una stagione tribolata, sembra molto abbattuto e con pochi stimoli; è evidente che abbia perso fiducia in sè stesso, e a questo punto il suo ruolo di leader è in forte dubbio.


- Ma quanto parla il Bullo in partita? Impressionante, è un continuo...Quando porta palla chiama almeno 5 volte lo schema, dice a ognuno dove deve andare e cosa deve fare, ripetendo sempre ogni cosa più volte. In difesa guida tutti, anche se non è direttamente implicato nell'azione...scala cambia dai spazio aiuta non farlo tirare...non sta zitto un secondo! Ad un certo punto dalla panca ha chiamato Mordente che stava dall'altro lato del campo, gli ha detto qualcosa all'orecchio, e l'ha rispedito in campo con una pacca, proprio come farebbe un allenatore. (E all'azione successiva, canestro del Mordi!!). Il momento più divertente è stato però quando ha indicato a Citta come voleva che gli venisse portato un blocco, urlando tutto d'un fiato mentre palleggiava "Citta vieni su vieni qua più su più in alto lì, bloccalo, prendilo, COLPISCILO!!" -


In area quest'anno abbiamo molti giocatori che potranno tener testa ai migliori nel ruolo, sia sotto il profilo tecnico che atletico.


- Sotto canestro tecnicamente siamo grezzi al limite dell'inguardabile, con Miche che è l'uomo più rigido e ingommato che io abbia mai visto, Digiulio che gioca a non ricevere nè tanto mento a tirare, Citta che fa gli stessi errori di quindici anni fa, Infante che è meglio non dire niente; ma sono tutti giocatori che si sbattono, si sacrificano, danno energia, fanno quella cosina giusta nel momento in cui serve , e per questo a me non dispiacciono poi così tanto. -


Da quello che ha visto nelle partite contro Israele e Francia, ha degli aneddoti che possano far trasparire ai nostri lettori la grande professionalità dei nostri rappresentanti?


- Soragna che taglia lungo la linea di fondo gridando "Oooh ma quante storieee!!", non so se riferito all'allenatore francese che rompeva, o a cos'altro, tant'è che mentre dice così, esce in angolo e mette la tripla. Oppure Mordente, che recupera palla e parte in contropiede a tutta velocità e mentre pompa il palleggio trova il tempo di passarsi entrambe le mani nei capelli e pettinarsi; o ancora Tommy che si accascia per una distorsione, soffre, si contorce, batte i pugni a terra, sembra non potercela fare, poi di scatto si alza dicendo no no, stringe i denti, vuole andare avanti, sbuffa ma resiste; Recalcati apprezza e rimanda a sedere il cambio che s'era preparato, Tommy fa due azioni senza difendere...Recalcati lo cambia di volata; e per finire Poeta che piglia per il culo il suo difensore, battendolo in palleggio e facendogli anche un urletto di scherno per sottolinearlo. -



Ringraziando Sara per le sue parole ricolme di saggezza cestistica, siamo sicuri che con una Nazionale così andremo lontano.

giovedì 10 luglio 2008

Tutti (o quasi) a Bormio

Riassunto delle puntate precedenti: erano state prese nuove decisioni per regolamentare il numero massimo di stranieri nel campionato di A1, poi i dirigenti delle squadre si son resi conto che avrebbero dovuto dar via tanti extra comunitari perdendo così tanti soldini, quindi si sono ribellati alla nuova regola e FIP e Lega hanno deciso una proroga; alla fine, gli stranieri restano. I giocatori italiani hanno minacciato di scioperare, rifiutando la convocazione in Nazionale del Charlie.
Pochi giorni fa il suddetto Recalcati ha diramato (ma da dove deriva un verbo così brutto?) la lista dei convocati al raduno di Bormio, eccola qui:

1. Amoroso Valerio (80, 202, A, Premiata Montegranaro)
2. Bulleri Massimo (77, 188, P, Armani Jeans Milano)
3. Cavaliero Daniele (84, 188, P)
4. Cinciarini Daniele (83, 194, G, Lottomatica Roma)
5. Cittadini Alessandro (79, 207, C, Upim Bologna)
6. Datome Luigi (87, 202, A, Montepaschi Siena)
7. Di Giuliomaria Christian (79, 210, A/C, Snaidero Udine)
8. Fantoni Tommaso (85, 203, A, Fastweb Casale Monferrato)
9. Gallinari Danilo (88, 205, G, New York Knicks)
10. Gigli Angelo (83, 209, A, Benetton Treviso)
11. Hackett Daniel (87, 194, G, Usc Trojans)
12. Mancinelli Stefano (83, 203, A, Upim Bologna)
13. Michelori Andrea (78, 204, A)
14. Mordente Marco (79, 193, P, Armani Jeans Milano)
15. Poeta Giuseppe (85, 190, P, Bancatercas Teramo)
16. Soragna Matteo (75, 199, A, Benetton Treviso)
17. Vitali Luca (86, 201, G, Armani Jeans Milano)
18. Zacchetti Joel (82, 208, A, Tisettanta Cantu’)

10 dei 18 presenti a Bormio l'anno scorso non ci saranno quest'anno, vai a sapere se è stato il Ciurly a non chiamarli, o loro a declinare l'invito... Di sicuro c'è solo che Bargnani e Belinelli devono starsene negli States a metter su un po' di muscoletti (oltre alla panca che si fanno in partita, se la devono sorbire anche d'estate coi pesi), ed è molto probabile che i vari Basile/Marconato/Galanda abbiano fatto il loro corso con la maglia Azzurra.
Mi sorprende però l'esclusione di Mason Rocca: posso immaginare Crosariol che alla chiamata di Recalcati risponde che non può venire perchè ha già prenotato l'albergo in Costa Smeralda, ma Rocca che rifiuta di giocare in Nazionale non ce lo vedo proprio, con tutto che è naturalizzato...
Vista la questione dello sciopero, non sto a dire chi avrei convocato io al posto di chi, visto che magari anche Recalcati aveva altri giocatori per la testa. Però mi permetto di dire che (da qual poco che l'ho visto giocare) un Barlera lì sotto ci farebbe comodo, e come sempre mi confermo pro-Righetti in Nazionale!

P.S.: Nel comunicato con le convocazioni per Bormio c'è scritto che tutti i giocatori tesserati in attività sono considerati riserve a casa: Charlie caro, se qualcuno sciopera, io ci sono!

martedì 10 giugno 2008

Calcificazione

Sono iniziati gli europei. Sì certo, di calcio, che domande! Qua in Italia se dici europei, campionato, classifica o Nazionale, al 99.9% la mente della gente schizza di volata ai prati verdi del calcio, mentre pochi sembrano considerare l’idea che esistano giocatori, mondiali, risultati e squadre anche di decine di altri sport di pari dignità, che esistano anche canestri, mazze, palline, racchette e quant’altro.
Qua e là si levano timide voci di critica sulle assurdità del pianeta calcio: gli stipendi da manicomio, il dissennato delirio delle folle, lo spazio spropositato che risucchia su giornali e tivù. Tutto questo per un GIOCO, i cui protagonisti altro non fanno se non appunto giocare, azzeccando il congiuntivo solo il 29 di febbraio, e risultando così tristemente banali nelle loro dichiarazioni post partita. Tutto questo per uno sport con le dovute eccezioni sporco, nel quale rischi di morire andando allo stadio. Ma tant’è, non cambia mai niente.

Ci sarebbe da riflettere per bene su come siamo arrivati a questo punto, ma lasciamo stare: preferisco raccontarvi dello spaventoso abisso che ho visto di persona quando, nel giro di dieci giorni, sono stata al raduno della Nazionale di Recalcati a Bormio, e a seguire mi sono imbattuta nel ritiro pre-campionato della Juve.

La Nazionale è a Bormio in silenzio, non ci sono cartelloni pubblicitari, bandiere, stand; i giocatori arrivano al palazzetto per lo più a piedi, portando la loro borsa; si fermano a chiacchierare con chiunque, rispondono quasi sempre “ma certo!!” e “volentieri!!” alle richieste di foto e autografi; si pongono alla pari con tutte le persone che si rivolgono loro, e la sera passeggiano tranquillamente in paese, frequentano posti comuni, vanno alla sagra locale in mezzo alla gente.
In palestra i tifosi assistono gratuitamente agli allenamenti in religioso silenzio, ma il loro calore si percepisce con chiarezza: sono lì a seguire i giocatori, il loro lavoro; li stimano per quello che fanno, non così a priori, in modo irrazionale, solo perché “sono cestisti”; certo ci sono ammirazione, coinvolgimento, affetto, ma si respira un’aria piacevole, senza esasperazioni di alcun tipo; da bordo campo puoi sentire vicini i giocatori, come se ti guardassero, ti riconoscessero. Sono persone come te.
Un giorno ho visto lo zio Teo, dopo l’allenamento, fare segno al conducente del pulmino di partire pure, che lui si sarebbe fatto la strada del ritorno a piedi per riuscire a firmare gli ultimi autografi a due bambini appena arrivati accanto a lui…sicuramente l’avrebbe fatto anche Trezegol, come no!!

Loro invece, i divi, sono più blindati di Bush; nei dintorni del campo è sorto il villaggio Juve, un immenso quartiere a base di stand legati alla società; centinaia di persone stanno per ore immobili davanti all’albergo dove alloggia la squadra, per scorgere in lontananza la sagoma indistinta di un giocatore; altrettante assaltano il pulmino per sperare di intravedere chi ci sta sopra; urla di delirio e un elevato rischio di svenimenti serpeggiano sulle tribune durante gli allenamenti. Tre pazze sono state in strada dalla sera alla mattina, davvero: dalla sera alla mattina, sotto alla camera di Del Piero, a gridare “Alessandro Del Piero alèèè, sei la cosa più bella che c’èèèè”..ma per piacere! E una di loro si era pure dipinta sul petto una scritta, il cui concetto era: “Del Piero, se scendi te la dò”. L’allenamento si può vedere, certo, basta fare una fila interminabile e pagare: 5 euro ogni seduta; 20 euro l’amichevole con la sesta categoria locale. E rimane ancora da aggiungere un’aggravante non da poco: questa era la squadra appena travolta da uno scandalo senza precedenti, appena retrocessa in serie B, formata dai ragazzini del tutto sconosciuti e un paio di “vip” volonterosi, mentre tutti gli altri erano ancora bellamente in vacanza.

E' poi preoccupante che la situazione peggiori col tempo: anni fa nello stesso posto venivano altre squadre in ritiro, e io mi ricordo perfettamente Tacconi, Peruzzi, Conti e Il Principe Giannini passeggiare tranquillamente in paese…cosa succede?? Boh…io non vedo l’ora di andare come ogni anno a Bormio!!

Ah, un’ultima cosa: ho sempre pensato che se l’Italia del basket dovesse vincere qualcosa, mi piacerebbe provare a fare in modo che tra baskettari di ogni tipo, tifosi, giocatori e simpatizzanti si diffondesse un passa parola per far scendere tutti quanti nelle piazze, proprio come succede col calcio…secondo voi quanta gente ci starebbe??