Visualizzazione post con etichetta ritiro. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta ritiro. Mostra tutti i post

giovedì 7 agosto 2008

Dai nostri inviati... a Bormio

La Nazionale di basket si è radunata a Bormio per prepararsi al torneo di qualificazione agli Europei 2009, e noi non potevamo certo rimanere indifferenti ad un avvenimento di tale portata; grazie ai nostri potenti mezzi siamo pertanto andati nella ridente località valtellinese, ad assistere ai progressi di questo nuovo gruppo.

Abbiamo chiesto a Sara C., una delle massime esperte di pallacanestro a livello continentale, i suoi pareri sullo svolgimento del raduno.


Per tutta la durata degli allenamenti, sia lo staff che i giocatori mantengono impegno e concentrazione a livelli d'eccellenza, forse con l'unica eccezione di uno spento Marco Mordente.


- Alle sedute di tiro 3/4 dei presenti cazzeggiano, compreso il Ciurly che subito dopo aver dato sintetiche dispozioni ("A coppie, 40 minuti"), ignora quel che succede in campo, mastica chewingum e parla con lo staff (...e che staff!! Almeno 10 persone, ma a cosa servono? Francia e Israele ad esempio ne avevano solamente 3...). I più tiracchiano svogliatamente, Cavaliero il giocherellone simula 20 volte il tiro da 3 allo scadere cadendo all'indietro e facendosi il countdown degli ultimi 3 secondi come i ragazzini delle medie, Mancio dorme, Digiulio intrattiene amichevolmente gli spettatori in romanesco spinto, mostrandosi tanto simpatico quanto tamarro, Infante se la ride, Gallo osserva da bordo campo da dietro i suoi occhialetti da bravo scolaretto, Bullo bestemmia. In mezzo a tutto ciò Marco Mordente si fa un culo così: prova centinaia di volte movimenti di palleggio arresto e tiro conditi da cambi di mano, e lo fa con l'intensità di uno che sta giocando l'ultimo minuto della finale olimpica; non contento, inizia poi un' altra serie, in cui parte da dietro la metà campo e simula di portare palla con un percorso d'addestramento degno dei giochi senza frontiere, con arretramenti, cambi mano, esitazioni, finte e controfinte, immaginari blocchi da sfruttare e chiusura con un arresto e tiro dalla lunetta. Esce dal palazzetto sfatto, trascinandosi, mentre gli altri manco avrebbero bisogno della doccia. -


Il Bullo viene da una stagione tribolata, sembra molto abbattuto e con pochi stimoli; è evidente che abbia perso fiducia in sè stesso, e a questo punto il suo ruolo di leader è in forte dubbio.


- Ma quanto parla il Bullo in partita? Impressionante, è un continuo...Quando porta palla chiama almeno 5 volte lo schema, dice a ognuno dove deve andare e cosa deve fare, ripetendo sempre ogni cosa più volte. In difesa guida tutti, anche se non è direttamente implicato nell'azione...scala cambia dai spazio aiuta non farlo tirare...non sta zitto un secondo! Ad un certo punto dalla panca ha chiamato Mordente che stava dall'altro lato del campo, gli ha detto qualcosa all'orecchio, e l'ha rispedito in campo con una pacca, proprio come farebbe un allenatore. (E all'azione successiva, canestro del Mordi!!). Il momento più divertente è stato però quando ha indicato a Citta come voleva che gli venisse portato un blocco, urlando tutto d'un fiato mentre palleggiava "Citta vieni su vieni qua più su più in alto lì, bloccalo, prendilo, COLPISCILO!!" -


In area quest'anno abbiamo molti giocatori che potranno tener testa ai migliori nel ruolo, sia sotto il profilo tecnico che atletico.


- Sotto canestro tecnicamente siamo grezzi al limite dell'inguardabile, con Miche che è l'uomo più rigido e ingommato che io abbia mai visto, Digiulio che gioca a non ricevere nè tanto mento a tirare, Citta che fa gli stessi errori di quindici anni fa, Infante che è meglio non dire niente; ma sono tutti giocatori che si sbattono, si sacrificano, danno energia, fanno quella cosina giusta nel momento in cui serve , e per questo a me non dispiacciono poi così tanto. -


Da quello che ha visto nelle partite contro Israele e Francia, ha degli aneddoti che possano far trasparire ai nostri lettori la grande professionalità dei nostri rappresentanti?


- Soragna che taglia lungo la linea di fondo gridando "Oooh ma quante storieee!!", non so se riferito all'allenatore francese che rompeva, o a cos'altro, tant'è che mentre dice così, esce in angolo e mette la tripla. Oppure Mordente, che recupera palla e parte in contropiede a tutta velocità e mentre pompa il palleggio trova il tempo di passarsi entrambe le mani nei capelli e pettinarsi; o ancora Tommy che si accascia per una distorsione, soffre, si contorce, batte i pugni a terra, sembra non potercela fare, poi di scatto si alza dicendo no no, stringe i denti, vuole andare avanti, sbuffa ma resiste; Recalcati apprezza e rimanda a sedere il cambio che s'era preparato, Tommy fa due azioni senza difendere...Recalcati lo cambia di volata; e per finire Poeta che piglia per il culo il suo difensore, battendolo in palleggio e facendogli anche un urletto di scherno per sottolinearlo. -



Ringraziando Sara per le sue parole ricolme di saggezza cestistica, siamo sicuri che con una Nazionale così andremo lontano.

giovedì 10 luglio 2008

Tutti (o quasi) a Bormio

Riassunto delle puntate precedenti: erano state prese nuove decisioni per regolamentare il numero massimo di stranieri nel campionato di A1, poi i dirigenti delle squadre si son resi conto che avrebbero dovuto dar via tanti extra comunitari perdendo così tanti soldini, quindi si sono ribellati alla nuova regola e FIP e Lega hanno deciso una proroga; alla fine, gli stranieri restano. I giocatori italiani hanno minacciato di scioperare, rifiutando la convocazione in Nazionale del Charlie.
Pochi giorni fa il suddetto Recalcati ha diramato (ma da dove deriva un verbo così brutto?) la lista dei convocati al raduno di Bormio, eccola qui:

1. Amoroso Valerio (80, 202, A, Premiata Montegranaro)
2. Bulleri Massimo (77, 188, P, Armani Jeans Milano)
3. Cavaliero Daniele (84, 188, P)
4. Cinciarini Daniele (83, 194, G, Lottomatica Roma)
5. Cittadini Alessandro (79, 207, C, Upim Bologna)
6. Datome Luigi (87, 202, A, Montepaschi Siena)
7. Di Giuliomaria Christian (79, 210, A/C, Snaidero Udine)
8. Fantoni Tommaso (85, 203, A, Fastweb Casale Monferrato)
9. Gallinari Danilo (88, 205, G, New York Knicks)
10. Gigli Angelo (83, 209, A, Benetton Treviso)
11. Hackett Daniel (87, 194, G, Usc Trojans)
12. Mancinelli Stefano (83, 203, A, Upim Bologna)
13. Michelori Andrea (78, 204, A)
14. Mordente Marco (79, 193, P, Armani Jeans Milano)
15. Poeta Giuseppe (85, 190, P, Bancatercas Teramo)
16. Soragna Matteo (75, 199, A, Benetton Treviso)
17. Vitali Luca (86, 201, G, Armani Jeans Milano)
18. Zacchetti Joel (82, 208, A, Tisettanta Cantu’)

10 dei 18 presenti a Bormio l'anno scorso non ci saranno quest'anno, vai a sapere se è stato il Ciurly a non chiamarli, o loro a declinare l'invito... Di sicuro c'è solo che Bargnani e Belinelli devono starsene negli States a metter su un po' di muscoletti (oltre alla panca che si fanno in partita, se la devono sorbire anche d'estate coi pesi), ed è molto probabile che i vari Basile/Marconato/Galanda abbiano fatto il loro corso con la maglia Azzurra.
Mi sorprende però l'esclusione di Mason Rocca: posso immaginare Crosariol che alla chiamata di Recalcati risponde che non può venire perchè ha già prenotato l'albergo in Costa Smeralda, ma Rocca che rifiuta di giocare in Nazionale non ce lo vedo proprio, con tutto che è naturalizzato...
Vista la questione dello sciopero, non sto a dire chi avrei convocato io al posto di chi, visto che magari anche Recalcati aveva altri giocatori per la testa. Però mi permetto di dire che (da qual poco che l'ho visto giocare) un Barlera lì sotto ci farebbe comodo, e come sempre mi confermo pro-Righetti in Nazionale!

P.S.: Nel comunicato con le convocazioni per Bormio c'è scritto che tutti i giocatori tesserati in attività sono considerati riserve a casa: Charlie caro, se qualcuno sciopera, io ci sono!

martedì 10 giugno 2008

Calcificazione

Sono iniziati gli europei. Sì certo, di calcio, che domande! Qua in Italia se dici europei, campionato, classifica o Nazionale, al 99.9% la mente della gente schizza di volata ai prati verdi del calcio, mentre pochi sembrano considerare l’idea che esistano giocatori, mondiali, risultati e squadre anche di decine di altri sport di pari dignità, che esistano anche canestri, mazze, palline, racchette e quant’altro.
Qua e là si levano timide voci di critica sulle assurdità del pianeta calcio: gli stipendi da manicomio, il dissennato delirio delle folle, lo spazio spropositato che risucchia su giornali e tivù. Tutto questo per un GIOCO, i cui protagonisti altro non fanno se non appunto giocare, azzeccando il congiuntivo solo il 29 di febbraio, e risultando così tristemente banali nelle loro dichiarazioni post partita. Tutto questo per uno sport con le dovute eccezioni sporco, nel quale rischi di morire andando allo stadio. Ma tant’è, non cambia mai niente.

Ci sarebbe da riflettere per bene su come siamo arrivati a questo punto, ma lasciamo stare: preferisco raccontarvi dello spaventoso abisso che ho visto di persona quando, nel giro di dieci giorni, sono stata al raduno della Nazionale di Recalcati a Bormio, e a seguire mi sono imbattuta nel ritiro pre-campionato della Juve.

La Nazionale è a Bormio in silenzio, non ci sono cartelloni pubblicitari, bandiere, stand; i giocatori arrivano al palazzetto per lo più a piedi, portando la loro borsa; si fermano a chiacchierare con chiunque, rispondono quasi sempre “ma certo!!” e “volentieri!!” alle richieste di foto e autografi; si pongono alla pari con tutte le persone che si rivolgono loro, e la sera passeggiano tranquillamente in paese, frequentano posti comuni, vanno alla sagra locale in mezzo alla gente.
In palestra i tifosi assistono gratuitamente agli allenamenti in religioso silenzio, ma il loro calore si percepisce con chiarezza: sono lì a seguire i giocatori, il loro lavoro; li stimano per quello che fanno, non così a priori, in modo irrazionale, solo perché “sono cestisti”; certo ci sono ammirazione, coinvolgimento, affetto, ma si respira un’aria piacevole, senza esasperazioni di alcun tipo; da bordo campo puoi sentire vicini i giocatori, come se ti guardassero, ti riconoscessero. Sono persone come te.
Un giorno ho visto lo zio Teo, dopo l’allenamento, fare segno al conducente del pulmino di partire pure, che lui si sarebbe fatto la strada del ritorno a piedi per riuscire a firmare gli ultimi autografi a due bambini appena arrivati accanto a lui…sicuramente l’avrebbe fatto anche Trezegol, come no!!

Loro invece, i divi, sono più blindati di Bush; nei dintorni del campo è sorto il villaggio Juve, un immenso quartiere a base di stand legati alla società; centinaia di persone stanno per ore immobili davanti all’albergo dove alloggia la squadra, per scorgere in lontananza la sagoma indistinta di un giocatore; altrettante assaltano il pulmino per sperare di intravedere chi ci sta sopra; urla di delirio e un elevato rischio di svenimenti serpeggiano sulle tribune durante gli allenamenti. Tre pazze sono state in strada dalla sera alla mattina, davvero: dalla sera alla mattina, sotto alla camera di Del Piero, a gridare “Alessandro Del Piero alèèè, sei la cosa più bella che c’èèèè”..ma per piacere! E una di loro si era pure dipinta sul petto una scritta, il cui concetto era: “Del Piero, se scendi te la dò”. L’allenamento si può vedere, certo, basta fare una fila interminabile e pagare: 5 euro ogni seduta; 20 euro l’amichevole con la sesta categoria locale. E rimane ancora da aggiungere un’aggravante non da poco: questa era la squadra appena travolta da uno scandalo senza precedenti, appena retrocessa in serie B, formata dai ragazzini del tutto sconosciuti e un paio di “vip” volonterosi, mentre tutti gli altri erano ancora bellamente in vacanza.

E' poi preoccupante che la situazione peggiori col tempo: anni fa nello stesso posto venivano altre squadre in ritiro, e io mi ricordo perfettamente Tacconi, Peruzzi, Conti e Il Principe Giannini passeggiare tranquillamente in paese…cosa succede?? Boh…io non vedo l’ora di andare come ogni anno a Bormio!!

Ah, un’ultima cosa: ho sempre pensato che se l’Italia del basket dovesse vincere qualcosa, mi piacerebbe provare a fare in modo che tra baskettari di ogni tipo, tifosi, giocatori e simpatizzanti si diffondesse un passa parola per far scendere tutti quanti nelle piazze, proprio come succede col calcio…secondo voi quanta gente ci starebbe??