mercoledì 20 agosto 2008

Dai nostri inviati... a Santo Stefano d'Aveto

Sabato 16 agosto si è svolto a S. Stefano d'Aveto il tradizionale torneo di basket 3vs3. Spacciata come 6^ edizione, poi come 12^, infine correttamente come 15^, la manifestazione è stata un vero successo: sotto la sapiente organizzazione dei fratelli Giacobbe, 48 dico QUARANTOTTO giocatori delle età e dei livelli più disparati si sono dati battaglia, ma soprattutto si sono divertiti, per l'intera giornata, secondo la consueta formula che vuole le squadre continuamente rimescolate tramite sorteggio.
Nutrita la rappresentanza Ardita, con alcuni giovanissimi di buone speranze; poi il Morands, ormai un'istituzione del torneo; il coach, che ha sentito l'emozione di giocare sotto lo sguardo attento dei suoi ragazzi (mettiamola così dai, eh eh...); Fassina, uscito dai giochi allo spareggio dei tiri liberi (ma solo secondo me assomiglia all'azzurro Cittadini??); Lotti e Dufour, che hanno ben figurato e sono arrivati alla fase eliminatoria, col secondo che è poi andato a vincere.

Notevole l'importanza rivestita dai lunghi; essendo pochi (e molto buoni) hanno spesso determinato l'esito delle partite: in finale infatti, in squadra con Dufour, c'era anche il neo acquisto di Santa Margherita Bacigalupo, e non a caso queste due torri hanno stradominato l'incontro, ben coadiuvate da Kaukenas (oh, il tipo con il completino neroarancio per me ci assomigliava troppo!), e sotto lo sguardo spento di uno sconsolato Spiritelli, che dopo l'eliminazione ai quarti osservava standosene solo in un angolino del campo.


D'obbligo infine una citazione per l'accoppiata Giacobbe M. - Giacobbe A., visti in squadra insieme nella fase calda del torneo (io su queste estrazioni aprirei quanto meno una piccola inchiesta eh eh) deliziare il pubblico con spettacolari dai e vai e pick&roll. Come potete vedere anche dalla foto, l'intesa è perfetta.

A mezzogiorno e mezza consueta pausa pranzo al bar Miramonti, al termine della quale abbiamo intervistato un signore che era seduto a pochi passi dai giocatori, chiedendogli se avesse notato qualcosa di particolare rispetto ad altri giorni. Ecco le sue parole.
"Sì al bar effettivamente c'era molto movimento; andavano e venivano diversi giovani con pantaloncioni abbondanti e scarpe alte. Dal mio tavolo li ho guardati incuriosito e ho notato soprattutto due cose.
Un bel giovincello biondo, che si è mangiato veramente di tutto, dal panino ben imbottito, alle patatine fritte sommerse dalla maionese, per finire con un gelato... alla faccia delle buone regole dell'alimentazione sportiva! Vorrei proprio sapere come ha giocato poi nel pomeriggio!
Quindi c'è stato un momento in cui l'attenzione di tutti loro era catalizzata in un punto preciso, verso il terreno, tra un tavolo e l'altro. Ho allungato lo sguardo e meraviglia!, ho visto una sacca da cui uscivano cose impensabili: cappellini interamente rivestiti di polvere, calzini sporchi, coltelli, tappi, carte da gioco, occhiali, settimana enigmistica del '97, foto di vent'anni prima, scontrini foglietti e appunti vari ormai ingialliti, sassi, braccialetti, pezzi vari di ferramenta e molto altro ancora. Ma se non ho capito male, mancava proprio ciò che il possessore cercava... niente di importante, solo le chiavi dell'auto..."


Insomma, come potete capire non è mancato il divertimento nemmeno nell'intervallo! Arrivederci quindi a tutti all'anno prossimo...e come ultima testimonianza dell'irresistibile attrattiva del torneo, ecco a voi una foto rubata in tribuna vip: nemmeno Lapo ha potuto mancare questo appuntamento!

martedì 12 agosto 2008

Strani incontri

C'era una tifosa (anche se il termine sarebbe riduttivo) a Bormio, era un piccolo incubo ambulante. All’allenamento del venerdì era lì in prima fila con i suoi jeans e canottierina svolazzante, e appena un pallone usciva dal campo, anche fosse stato a 10 metri da dov’era seduta, faceva uno scattino e la passava al giocatore di turno, cercando nel contempo di attaccare bottone con lui. Alle 15 siamo passati a prendere i biglietti ed era già lì in abito estivo a tema floreale. Successivamente nel pomeriggio l’abbiamo beccata che si mangiava qualcosa nel centro di Bormio, stavolta con pantaloni e maglioncino. Alla partita sfoggiava la divisa completa della Nazionale; manco a dirlo, era la prima in fila per entrare, ed ho avuto l’onore (qui invece il termine è alquanto esagerato) di sedermi accanto a lei: non stava mai ferma, dall’inizio del riscaldamento faceva le coreografie della musica di sottofondo. L’Inno di Mameli rivisitato è stato una perla mica da ridere, mi ricordo solo un’ultima strofa catastrofica (quindi catastrofa?) che faceva “Stringiamoci a corte, stringiamoci a corte, stringiamoci a corte, l’Italia chiamò!”. Ogni tanto mentre giocavano partiva con un “Alè Italiaaaa” o “Italia alèèè oo-oo” fatti però quasi sottovoce, come non volesse dar noia… Tentativo fallito, purtroppo. Peccato che non sapesse chi era Cinciarini, altrimenti invece che “Bravo numero 5!” avrebbe aggiunto un “Bravo Cincia!” ai vari e stra ripetuti “Bravo Sora”, “Bravo Morde”, ecc ecc.
Mi sono accorto che durante la partita Gallinari e Mancinelli, entrambi in borghese, sghignazzavano guardando verso di lei. Il suo apprezzamento verso il Fortitudino comunque non è scemato, visto che durante l’intervallo della partita del giorno dopo è andata dal massaggiatore a sincerarsi delle sue condizioni, dopo che aveva preso una botta al costato.
Le malignità, sotto forma di sberleffi e sghignazzi degni della miglior scuola elementare, le riservava esclusivamente agli avversari, ad ogni loro errore al tiro o palla persa (“Ih ih ih ih hai sbagliatoooo hai
sbagliatoooo!”).
Insomma, un personaggione.

Ascendenti in ascesa

Dal nostro blog, in data 10/06/2008:

[...] La Nazionale è a Bormio in silenzio, non ci sono cartelloni pubblicitari, bandiere, stand [...]

Dal sito F.I.P., in data 05/08/2008:

[...] Per la preparazione e le gare di qualificazione agli Europei del 2009 la Nazionale azzurra toccherà diverse città d’Italia fino a settembre. Con i nostri atleti viaggerà anche il Truck del merchandising federale. Nello speciale camion azzurro tutti i tifosi potranno acquistare, oltre alla divisa ufficiale della Nazionale (nelle versione casa e trasferta), anche un’ampia serie di oggetti con il marchio Fip. [...]


Giusto per farvi notare che pur essendo online solo da pochi mesi, abbiamo già la nostra bella influenza sulle alte sfere...

giovedì 7 agosto 2008

Dai nostri inviati... a Bormio

La Nazionale di basket si è radunata a Bormio per prepararsi al torneo di qualificazione agli Europei 2009, e noi non potevamo certo rimanere indifferenti ad un avvenimento di tale portata; grazie ai nostri potenti mezzi siamo pertanto andati nella ridente località valtellinese, ad assistere ai progressi di questo nuovo gruppo.

Abbiamo chiesto a Sara C., una delle massime esperte di pallacanestro a livello continentale, i suoi pareri sullo svolgimento del raduno.


Per tutta la durata degli allenamenti, sia lo staff che i giocatori mantengono impegno e concentrazione a livelli d'eccellenza, forse con l'unica eccezione di uno spento Marco Mordente.


- Alle sedute di tiro 3/4 dei presenti cazzeggiano, compreso il Ciurly che subito dopo aver dato sintetiche dispozioni ("A coppie, 40 minuti"), ignora quel che succede in campo, mastica chewingum e parla con lo staff (...e che staff!! Almeno 10 persone, ma a cosa servono? Francia e Israele ad esempio ne avevano solamente 3...). I più tiracchiano svogliatamente, Cavaliero il giocherellone simula 20 volte il tiro da 3 allo scadere cadendo all'indietro e facendosi il countdown degli ultimi 3 secondi come i ragazzini delle medie, Mancio dorme, Digiulio intrattiene amichevolmente gli spettatori in romanesco spinto, mostrandosi tanto simpatico quanto tamarro, Infante se la ride, Gallo osserva da bordo campo da dietro i suoi occhialetti da bravo scolaretto, Bullo bestemmia. In mezzo a tutto ciò Marco Mordente si fa un culo così: prova centinaia di volte movimenti di palleggio arresto e tiro conditi da cambi di mano, e lo fa con l'intensità di uno che sta giocando l'ultimo minuto della finale olimpica; non contento, inizia poi un' altra serie, in cui parte da dietro la metà campo e simula di portare palla con un percorso d'addestramento degno dei giochi senza frontiere, con arretramenti, cambi mano, esitazioni, finte e controfinte, immaginari blocchi da sfruttare e chiusura con un arresto e tiro dalla lunetta. Esce dal palazzetto sfatto, trascinandosi, mentre gli altri manco avrebbero bisogno della doccia. -


Il Bullo viene da una stagione tribolata, sembra molto abbattuto e con pochi stimoli; è evidente che abbia perso fiducia in sè stesso, e a questo punto il suo ruolo di leader è in forte dubbio.


- Ma quanto parla il Bullo in partita? Impressionante, è un continuo...Quando porta palla chiama almeno 5 volte lo schema, dice a ognuno dove deve andare e cosa deve fare, ripetendo sempre ogni cosa più volte. In difesa guida tutti, anche se non è direttamente implicato nell'azione...scala cambia dai spazio aiuta non farlo tirare...non sta zitto un secondo! Ad un certo punto dalla panca ha chiamato Mordente che stava dall'altro lato del campo, gli ha detto qualcosa all'orecchio, e l'ha rispedito in campo con una pacca, proprio come farebbe un allenatore. (E all'azione successiva, canestro del Mordi!!). Il momento più divertente è stato però quando ha indicato a Citta come voleva che gli venisse portato un blocco, urlando tutto d'un fiato mentre palleggiava "Citta vieni su vieni qua più su più in alto lì, bloccalo, prendilo, COLPISCILO!!" -


In area quest'anno abbiamo molti giocatori che potranno tener testa ai migliori nel ruolo, sia sotto il profilo tecnico che atletico.


- Sotto canestro tecnicamente siamo grezzi al limite dell'inguardabile, con Miche che è l'uomo più rigido e ingommato che io abbia mai visto, Digiulio che gioca a non ricevere nè tanto mento a tirare, Citta che fa gli stessi errori di quindici anni fa, Infante che è meglio non dire niente; ma sono tutti giocatori che si sbattono, si sacrificano, danno energia, fanno quella cosina giusta nel momento in cui serve , e per questo a me non dispiacciono poi così tanto. -


Da quello che ha visto nelle partite contro Israele e Francia, ha degli aneddoti che possano far trasparire ai nostri lettori la grande professionalità dei nostri rappresentanti?


- Soragna che taglia lungo la linea di fondo gridando "Oooh ma quante storieee!!", non so se riferito all'allenatore francese che rompeva, o a cos'altro, tant'è che mentre dice così, esce in angolo e mette la tripla. Oppure Mordente, che recupera palla e parte in contropiede a tutta velocità e mentre pompa il palleggio trova il tempo di passarsi entrambe le mani nei capelli e pettinarsi; o ancora Tommy che si accascia per una distorsione, soffre, si contorce, batte i pugni a terra, sembra non potercela fare, poi di scatto si alza dicendo no no, stringe i denti, vuole andare avanti, sbuffa ma resiste; Recalcati apprezza e rimanda a sedere il cambio che s'era preparato, Tommy fa due azioni senza difendere...Recalcati lo cambia di volata; e per finire Poeta che piglia per il culo il suo difensore, battendolo in palleggio e facendogli anche un urletto di scherno per sottolinearlo. -



Ringraziando Sara per le sue parole ricolme di saggezza cestistica, siamo sicuri che con una Nazionale così andremo lontano.

martedì 29 luglio 2008

Ci facciamo un cartone?

Un giorno di pioggia Andrea e Giuliano (sono due compagni affezionati e nessuno li separerà) incontrano tre ragazze bellissime, tre sorelle furbissime: - Noi siamo un trio all'erta e pieni di brio: Heidi, tenera piccola con un cuore così; Georgie dai biondi capelli dorati; poi lì c'è una bambina che ancora dea non è, è graziosa e birichina, Pollon il suo nome è.-

Al che, l'intrepido Andrea allentò la salopette e...

E salto' fuori un coso buffo piccolo cosi' simpatico dolcissimo guardate eccolo lì: - Son piccolino lo so ma m'intrufolo dappertutto… -

Le donzelle seppero ben celare il loro disdegno iniziale...

- Mamma che schifo! - - Che paura mi fa! -

Ma il giovine Andrea, una volta mostrate le sue doti, le fece ricredere...

- E' un bimbo che si allunga 7 metri e 33, e' grande e grosso e pesa 3 quintali e 33! -
- E allora in allegria giochiamo in compagnia e trallallalalalero e trallalallalà! Tutte le ragazze sognano di te, dicono che tu sei grande, re, campione. -
- Io mi diverto sì, e quando mi stancherò con voi riposerò. -
- Che goduria però, sarà che siamo tutti mostriciattoli… -
- Mettiti in luce, su fatti più audace… -
- Ma che effetto mi fa, mi sento tutto un brivido. -
- Ma è questo che piace a noi, sì proprio a tutti noi! -
Ma è questo che piace a voi sì proprio a tutti voi!


Il pingue e pudìco felino Giuliano aveva già alzato i tacchi, quando qualcuno propose una partenza per i paradisi artificiali...

Quattro voi, che compagnia, senza cena però che allegria: una canna fatta di magia, neve bianca, sembra latte di nuvole…

Ma il braccio violento della legge è sempre all'erta, e la polizia irruppe nell'edificio...

Che urla che rumori, ma che cosa sarà? Ma chi è? Ma chi è? - Se sei il nemico prega è già finita! -
- Ma sono un amico! -
- E io che sono Brunga lo sai cosa ti dico: che se ti prendo a pezzi ti faro'! -
Quanti cani poliziotti ha dietro sé!

- Corri ragazzo laggiu', vola tra lampi di blu! -


Per i più esperti: sapete dire da quali sigle di cartoni animati sono state estrapolate queste frasi?

venerdì 11 luglio 2008

Bella vez!

Anni fa mi sentivo molto avanti, molto gggiovane, nell'esprimermi con parole che ormai stanno pure nello Zingarelli mi sa, come para, sgamato, sclerare, o con altre che ora sembrano ahimè degne di un bel mercatino dell'antiquariato, come gallata, togo, palata, fly down...
E al giorno d' oggi? Magari non ve ne spruzza niente, o non ve ne importa un bit, ma il gergo dei ragazzini naturalmente si è trasformato! Ci sarebbe materiale per un dizionario intero, ma scrivere tutto qua è davvero impossibile; allora via con una rapida carrellata!

Vez e annessi (vezzo, vecio, veudo e quant'altro) sono usati in quantità esorbitante a significare amico...bella vez, tranqui vez, grande vez..i ragazzini che alleno lo dicono ogni 3 secondi netti, mi fanno sclerare, anzi...sfollare!

Si nota poi una certa tendenza alle terminazioni in allo e simili...c'è chi tiene il fazzollo nella tasca dei pantalli, chi si mangia un panzollo per merenda, chi prende il cellu per fare una fonella a un amico e chiacchierare un po' (anche perchè magari non lo può mai andare a trovare dato che abita in culandia!).

A me le cose proprio belle piacevano una cifra, di brutto, o a pala...ora dovrei dire uno sbrego, un desfo, un botto, o a nastro; mentre una brutta ragazza, che anni fa era una ciospa, o rospa che dir si voglia, oggi è una busta, o meglio ancora un boiler, che per me rende benissimo l'idea di una tipa bassa e grassa, senza forme!

Le serate vanno alla grande quando c'è mossa, cioè c'è tanta gente e casino a volontà...magari con tanti ragazzi stilosi, che però ben presto si mettono a babilare, ossia a parlare a vanvera, perchè si sono ubriacati e quindi sono spolpi, duri, breschi o unti, sono andati in botta o in calda, han preso una mina, una lima, una pitona...e chi più ne ha più ne metta!

Io mi fermo qua, ora tocca a voi vez! Di belbella avrete tante parole da scrivere, dei vostri tempi o di oggi!

giovedì 10 luglio 2008

Tutti (o quasi) a Bormio

Riassunto delle puntate precedenti: erano state prese nuove decisioni per regolamentare il numero massimo di stranieri nel campionato di A1, poi i dirigenti delle squadre si son resi conto che avrebbero dovuto dar via tanti extra comunitari perdendo così tanti soldini, quindi si sono ribellati alla nuova regola e FIP e Lega hanno deciso una proroga; alla fine, gli stranieri restano. I giocatori italiani hanno minacciato di scioperare, rifiutando la convocazione in Nazionale del Charlie.
Pochi giorni fa il suddetto Recalcati ha diramato (ma da dove deriva un verbo così brutto?) la lista dei convocati al raduno di Bormio, eccola qui:

1. Amoroso Valerio (80, 202, A, Premiata Montegranaro)
2. Bulleri Massimo (77, 188, P, Armani Jeans Milano)
3. Cavaliero Daniele (84, 188, P)
4. Cinciarini Daniele (83, 194, G, Lottomatica Roma)
5. Cittadini Alessandro (79, 207, C, Upim Bologna)
6. Datome Luigi (87, 202, A, Montepaschi Siena)
7. Di Giuliomaria Christian (79, 210, A/C, Snaidero Udine)
8. Fantoni Tommaso (85, 203, A, Fastweb Casale Monferrato)
9. Gallinari Danilo (88, 205, G, New York Knicks)
10. Gigli Angelo (83, 209, A, Benetton Treviso)
11. Hackett Daniel (87, 194, G, Usc Trojans)
12. Mancinelli Stefano (83, 203, A, Upim Bologna)
13. Michelori Andrea (78, 204, A)
14. Mordente Marco (79, 193, P, Armani Jeans Milano)
15. Poeta Giuseppe (85, 190, P, Bancatercas Teramo)
16. Soragna Matteo (75, 199, A, Benetton Treviso)
17. Vitali Luca (86, 201, G, Armani Jeans Milano)
18. Zacchetti Joel (82, 208, A, Tisettanta Cantu’)

10 dei 18 presenti a Bormio l'anno scorso non ci saranno quest'anno, vai a sapere se è stato il Ciurly a non chiamarli, o loro a declinare l'invito... Di sicuro c'è solo che Bargnani e Belinelli devono starsene negli States a metter su un po' di muscoletti (oltre alla panca che si fanno in partita, se la devono sorbire anche d'estate coi pesi), ed è molto probabile che i vari Basile/Marconato/Galanda abbiano fatto il loro corso con la maglia Azzurra.
Mi sorprende però l'esclusione di Mason Rocca: posso immaginare Crosariol che alla chiamata di Recalcati risponde che non può venire perchè ha già prenotato l'albergo in Costa Smeralda, ma Rocca che rifiuta di giocare in Nazionale non ce lo vedo proprio, con tutto che è naturalizzato...
Vista la questione dello sciopero, non sto a dire chi avrei convocato io al posto di chi, visto che magari anche Recalcati aveva altri giocatori per la testa. Però mi permetto di dire che (da qual poco che l'ho visto giocare) un Barlera lì sotto ci farebbe comodo, e come sempre mi confermo pro-Righetti in Nazionale!

P.S.: Nel comunicato con le convocazioni per Bormio c'è scritto che tutti i giocatori tesserati in attività sono considerati riserve a casa: Charlie caro, se qualcuno sciopera, io ci sono!